Un mazzo di Tarocchi colmo di “clic”

Seduto con il sole sul viso in un pavimento d’erba.

“Grazie…”

E in quel “grazie” c’è tutto, tutto quanto. Le vedo le spalle sollevarsi come se si fosse tolta di dosso un macigno portato da molte vite, un sorriso di quei sorrisi a viso rosso di chi è imbarazzato nel mostrarsi senza difese.

“clic”.

Sento quel “clic” e il mio cuore si spalanca in un sorriso.

Non so spiegarti che suono faccia ma lo riesco a sentire.

Le persone arrivano, si siedono, parlano e poi, “clic”, scatta.

Mi parla di sé stessa, non mi guarda, e senza che se ne accorga il suo corpo si raddrizza, si alleggerisce, si illumina.

Quel momento, quel sublime istante in cui dentro qualcosa rinasce, fa perdere un battito.

Pura magia della vita in movimento. Il bruco che si schiude.

L’arte dei Tarocchi non è l’arte delle carte.
L’arte dei Tarocchi è l’arte della vita.

Migliaia di pagine di libri, di storia, di ricerca, di viaggi, di fallimenti, di incomprensioni, di giudizi da parte di una società che condanna tutto ciò che è diverso.

Tutto per quel “clic”.

Una frazione di secondo, una sola, ma in quell’istante, davanti a carte senza autore, si spalanca l’universo.

Un pazzo seduto in mezzo a un parco.

Leggo le carte a persone sconosciute, che vengono e che vanno, condivido con loro centinaia di vite, problemi, sofferenze, gioie, sorrisi e poi… se ne vanno. Come marinai in alto mare.

Ma quando il sole tramonta e richiudo i miei Tarocchi, quei “clic” si incastonano nei simboli antichi delle carte.

mde

Se avvicini l’orecchio al mazzo e ascolti con l’anima, li puoi sentire.

E il mio cuore, posso giurartelo, li ricorda uno per uno.

Se questo articolo ti è servito o ti ha emozionato, condividilo su facebook.
Un piccolo gesto può aiutare centinaia di altre persone.
Grazie di Cuore.

Leggi anche: centro metri, due lacrime ed un chicco di caffè

I commenti sono chiusi.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: