Vuoi la luna o sei la Luna?

“Per essere grande, sii intero: non esagerare e non escludere niente di te. Sii tutto in ogni cosa. Metti quanto sei nel minimo che fai, come la luna in ogni lago tutta risplende, perché in alto vive.”

Ferdinando Pessoa

Non voglio mica la luna, citava una canzone. E molte volte è proprio così, non vogliamo la luna, eppure non ci sentiamo comunque felici. Come se mancasse sempre qualcosa, una sorta di sensazione interiore, qualcosa nella pancia che ci avvisa che non siamo ancora noi.

Ci perdiamo in mille distrazioni, cento ne iniziamo senza finirne nessuna, come incapaci di restare fermi, come se fare qualcosa definisse chi siamo. Sempre alla ricerca irrefrenabile di un ruolo, forse che neppure vogliamo, e alla domanda “Ciao, tu chi sei?” ci troviamo a descrivere in fretta e furia cosa facciamo o che ruolo ricopriamo.

“Sono la mamma di, sono la figlia di, sono una ballerina/attrice/impiegata commerciale/insegnante” oppure “faccio/mi occupo/ho fatto..”

E molte volte nemmeno ce ne accorgiamo, semplicemente pensiamo che siano le azioni che facciamo a dire chi siamo.

Uno che non fa nulla, è inutile, giusto?

Eppure, nonostante le mille cose che facciamo, non ci sentiamo felici né completi. Persino quando facciamo le cose che ci appassionano alla fine ci stanchiamo e le molliamo, per farci tentare dalla prossima novità.

Non sarà forse che in quelle cose stiamo cercando noi stessi e non riusciamo mai a trovarci?

Forse questo non ci rende felici, non saper essere. Essere e basta.

Ma come si fa?

Ce lo può insegnare il diciottesimo arcano maggiore dei Tarocchi, La Luna.

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Arcano XVIII dei tarocchi del Libro delle Ombre

 

Comunque se ne dica, sarà incantevole nel cielo notturno, sarà la poesia degli innamorati, sarà dove gli occhi spingono i sogni, ma la luna è, se ci pensi, apparentemente solo e soltanto un sasso.

Sì, un pezzo di pietra.

Non sceglie il suo movimento, semplicemente se ne sta in balía della gravità della terra. Sta lì, cullata dal mondo, a farsi ruotare tra giorno e notte.

E sì, splende nel cielo più di ogni altra stella, illumina il sentiero dei notturni viandanti, ma mai di luce propria. Riflette la luce del sole, suo eterno amante, semplicemente.

La. Luna. Non. Fa.

Non sceglie una direzione.. Non illumina. Non si cerca.

Ma il solo fatto che sia La Luna, con il suo lento ruotare spinto dalla terra, con suo pallido illuminare nel riflesso del sole, essa condiziona anche le profondità più oscure dell’oceano.

Le maree le dipendono, i fiori le si schiudono, la fertilità e le nascite la seguono.

La. Luna. È.

Colei che cambia il mondo semplicemente accettando la cosa più semplice: essere sé stessa.

Fermati. Ascoltati. Esisti.

“Aggiusta l’interno e l’esterno si aggiusterà da sé.”

Siddharta

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Grazie di Cuore.

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