L’architettura segreta dei Tarocchi

“In ogni caos c’è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto.”

Carl Gustav Jung

Leggendo “I Tarocchi, gli specchi degli archetipi immortali” hai compreso quali importantissimi e potenti argomenti universali siano contenuti all’interno delle carte dei Tarocchi.

Ma come mai le carte hanno dei numeri e un determinato ordine?
Ad esempio: come mai La Morte è dopo L’Appeso, ma prima della Temperanza?

Molto spesso, quando compri un mazzo di Tarocchi, in allegato trovi un piccolo libricino con la spiegazione di base di tutte le carte. Questo strumento, utilissimo nel caso tu abbia un tavolo che balla e devi trovare qualcosa da infilarci sotto (sto scherzando), ti dice qualche parola di ogni Arcano, ma non ti spiega quasi mai il perché esista un ordine preciso delle carte.
Anche la maggior parte dei libri dedicati ai Tarocchi non ne parla, salvo rarissime eccezioni.

Eppure, se qualcuno si è messo lì a decidere che la prima carta fosse Il Matto, la seconda Il Mago e così via, una ragione nascosta ci deve pur essere.

Una scala verso l’elevazione

Il mazzo dei Tarocchi è, nel mio modo di vedere, una scala che permette all’uomo di crescere, gradino dopo gradino, e di elevarsi.

Detto in soldoni, i Tarocchi ci insegnano a Vivere.

Ogni carta – detta anche lama – rappresenta un gradino di questa scala, ogni Arcano è un passo in più verso la nostra consapevolezza e illuminazione.

E proprio come in una scalinata, i gradini sarebbe meglio farli in ordine senza saltarli, giusto per evitare di scrostare uno di essi con i denti dopo una rovinosa caduta.

Ma nella vita frenetica e ovattata colma di persone inconsapevoli, quasi mai riusciamo a salire i gradini uno dopo l’altro. Nessuno ce lo ha mai insegnato.

Siamo distratti, ciechi d’innanzi ad antichi maestri.

Ogni Arcano è dunque un mentore e se non lo impariamo a conoscere ci troveremo a saltare da un gradino all’altro senza un ordine preciso, creando nella nostra vita diversi traumi, paure o difficoltà nel reagire agli eventi dei gradini successivi.

In poche parole, non riusciamo più a crescere.

Una lettura dei Tarocchi serve a comprendere dove ci siamo fermati, quali gradini abbiamo saltato e a come recuperarli.

Una buona lettura di Tarocchi, in pratica, ci rimette sulla giusta strada per evolvere.

La spirale evolutiva

cof

L’immagine che ho scelto per questo articolo è esattamente il modo in cui puoi immaginare l’architettura di un mazzo di Tarocchi: una spirale infinita composta da tanti gradini diversi.

Questa scala non ha inizio né fine.
L’ultimo gradino diventa il primo passo del nostro prossimo viaggio.

“Ogni inizio infatti
è solo un seguito,
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.”

Wisława Szymborska

Non interpretare le carte, come tanti fanno, come singole entità.

Quando dovrai leggere i Tarocchi, ricordati che ogni carta estratta ha sì il suo significato ma non dimenticarti la cosa più importante di tutte:

Ogni Arcano è il frutto del gradino che la precede e del prossimo gradino che incontrerà.

Ora che riesci a percepire l’architettura celata dietro questi strani specchi è giunto il momento di capire, nel concreto, come è fatto un mazzo di Tarocchi

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Grazie di Cuore.

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