L’eterna storia dei Tarocchi ma in breve

C’è molta confusione dietro questi misteriosi oggetti.

Cosa sono?
Quando nascono?
Per quale scopo?

Nonostante la credenza diffusa, i Tarocchi non nascono a Marsiglia, i marsigliesi non sono il mazzo più antico o l’originale né i Tarocchi nascono a scopi esoterici e misterici.

Ma come, Andrea, cosa mi stai dicendo?

Ebbene sì, i nostri cari Tarocchi sono nostrani e nascono per gioco.

Sul chi li abbia creati e quando non si sa con esattezza, ma sappiamo che compaiono per la prima volta in Italia come evoluzione di altre carte da gioco importate dagli arabi o dai malelucchi egiziani.

Questo mazzo nato intorno al 1440 a Ferrara pare essere il primo esempio di carte da gioco contenenti anche le carte dei trionfi ed il gioco per cui erano utilizzate, non ricostruito in toto, era simile alla briscola.

Quindi nascono presumibilmente in Italia intorno al 1440 a scopo ludico.

E i Tarocchi Marsigliesi?

I famosi Tarocchi di Marsiglia arrivano molto dopo, intorno alla metà del milleseicento, sempre creati apparentemente a scopo ludico.

Ma allora la divinazione, l’esoterismo, la magia?

Il primo documento che fa cartomanzia compare nel 1540 a opera di Francesco Marcolini da Forlì, “Le Sorti”.

Il documento fa però riferimento ad un mazzo di carte differente dai Tarocchi.

“La loro diffusione moderna in cartomanzia e l’associazione con l’occultismo risalgono alla fine del XVIII secolo e sono dovuti principalmente ad Antoine Court de Gébelin e di Etteilla.”

Wikipedia

Soltanto in seguito verrà progettato un mazzo di Tarocchi a scopo esoterico.

I Tarocchi più noti a riguardo e più diffusi nell’immaginario collettivo sono i Tarocchi Rider Waite Smith, anche detti Rider-Waite nati dalle idee di Arthur Edward Waite e disegnati da Pamela Colman Smith.

Come descrisse il biografo dello stesso Waite, il signor R. A. Gilbert,

“Il nome di Waite è passato alla storia perché fu il primo a tentare uno studio sistematico della storia dell’occultismo occidentale, visto come tradizione spirituale piuttosto che un aspetto della proto-scienza o come degenerazione di religione.”

Quindi, come abbiamo visto, i Tarocchi nascono pare a scopo ludico e successivamente, data la potenza evocativa delle carte dei trionfi, gli occultisti iniziarono a elaborare pratiche filosofiche ed ermetiche basate sullo studio dei Tarocchi, ognuno mettendoci del proprio, chi sostendendo che i Tarocchi arrivassero dal libro di Toth, chi associandoli alla cabala ebraica, e così via.

L’unica cosa certa è che nessuno conosce esattamente chi abbia creato i Tarocchi, né quando, né perché.

Chiunque pretenda di possedere la Verità Ultima sui Tarocchi, molto probabilmente, si vincola ad un dogma.

Possiamo solo coglierne il fascino ed imparare ad ascoltarsi, mentre ogni sforzo di incasellarli, forse, risulta vano, come così dovrebbe essere.

Ma come mai i Tarocchi risultano potenti, misteriosi e affascinanti?

Forse perchè…

“I Tarocchi rappresentano raffigurazioni simboliche di idee universali, dietro le quali si celano tutti gli assoluti della mente umana, ed è in questo senso che essi contengono la dottrina segreta, che è la realizzazione di pochi delle verità incise nella coscienza di tutti.”

Arthur E. Waite

Ma di questo ne parlerò nell’articolo: “i Tarocchi, gli specchi degli archetipi immortali”

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Grazie di Cuore.

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