I famosissimi Arcani Maggiori dei Tarocchi

Ed eccoci finalmente ad incontrare alcuni dei pezzi di carta più discussi della storia: i signori Arcani Maggiori dei Tarocchi.

Questo articolo è solo un accenno a riguardo, la punta dell’iceberg

Si potrebbero scrivere interi libri su ognuna delle singole carte, per cui questo articolo non vuole essere assolutamente esaustivo, anzi, io credo che ogni carta debba essere interiorizzata, per cui quando lavorerai con gli Arcani, il significato di ogni archetipo sarà tuo e tuo soltanto, non qualcosa di scritto in qualche vecchio libro impolverato.

Però è importante conoscere quali siano le energie di ogni carta e il loro ruolo all’interno dell’architettura dei tarocchi.

Le 22 lame degli Arcani Maggiori

Il tanto atteso momento è arrivato, quello di scoprire gli Arcani Maggiori, il loro ordine e alcuni dei loro significati di base.

Il Matto

Numerato zero o senza numero, è l’archetipo del nuovo inizio, un atto di follia, l’assenza di fede, il vuoto.

I – Il Bagatto

L’Archetipo del darsi da fare, della capacità di fare, dell’avere tutti gli strumenti per cominciare. Il prestigiatore di strada, trucchi, cose di poco conto.

II – La Papessa (o Sacerdotessa)

La carta della meditazione, delle convinzioni interiori, del tacere. Si potrebbe dire molto su di essa, ma non lo si riesce a dire a parole. Dal punto di vista iconografico essa rappresenta la fede.

III – L’Imperatrice

La carta della creatività, della fertilità, dell’esplosione adolescenziale, la primavera, la donna.

IV – L’Imperatore

Il quadrato, la stabilità, l’autorità, la logica, l’energia maschile, la lungimiranza.

V – Il Papa (o Gerofante)

L’Archetipo dell’incontro con il mentore, l’idea nuova, la ricerca della spiritualità, il ritorno alla tradizione. Ma anche il sapere occulto e misterico. Parlare, esporre le proprie convinzioni.

VI – Gli Amanti

L’archetipo del bivio, del scegliere tra il vizio e la virtù, la scelta.

Approfondisci questa carta leggendo: L’Amovrevx, Ercole tra il Vizio e la Virtù

VII – Il Carro

Rappresenta il controllo, la determinazione, la forza di volontà, l’azione nel mondo.
Il viaggio e la vittoria. Il trono mobile che porta il vincitore.

VIII – La Giustizia

Posizionata al numero XI nei Rider Waite e al numero VIII nei marsigliesi, la Giustizia soppesa e taglia, ci parla di causa ed effetto, di decisione, di legge, di intima verità, del karma, dell’equilibrio.

Approfondisci questa carta leggendo: La Giustizia, ottieni ciò che meriti

IX – L’Eremita

Una delle carte più conosciute nell’immaginario collettivo insieme al Matto, identifica il mettersi in discussione, la ricerca delle proprie risposte, l’introspezione, il lento progredire, la saggezza. Padre Tempo. Pensare. L’inverno.

X . La Ruota della Fortuna

L’Arcano che ci insegna che la vita è fatta di costanti mutamenti, ci parla della sorte. Annuncia anche la fine di un ciclo e l’inizio del successivo.

XI – La Forza

Numerata VIII nei Rider Waite, XI invece nei Tarocchi di Marsiglia, questa carta rappresenta il coraggio, la compassione e la pazienza, la forza della mentre a domare l’istinto. Virtù cardinale della fortezza.

XII -L’Appeso

Una delle mie carte predilette, l’appeso ci insegna a guardare una nuova prospettiva, è il bozzolo del bruco non ancora pronto a farsi farfalla, è la gestazione, il sacrificio in nome dell’ignoto. Iconografia del traditore, l’intimazione alla virtù della Prudenza.

Approfondisci questa carta leggendo: L’Appeso, il traditore e la virtù della Prudenza

XIII – La Morte

Anche noto come l’Arcano senza nome, non è una carta negativa o di sventura. Altri non è che l’inevitabilità del cambiamento, la farfalla che accetta se stessa, la trasformazione, il tagliare i rami secchi. Senza Fine.

XIV – La Temperanza

Un Arcano complesso, che ci parla del mantenere la moderazione, mettere in contatto, miscelare. L’autunno.

XV – Il Diavolo

L’Arcano dei demoni interiori, ci spinge ad affrontare i nostri lati ombra, le tentazioni, la carta che ci sfida a fare ciò che desideriamo davvero nel profondo. Paura. Caos.

XVI – La Torre

Come il fulmine a ciel sereno, la torre ci porta una rivelazione, ci costringe ad abbattere i nostri schemi limitanti per vedere oltre, è anche avviso e ammonizione. Tentazione.

XVII – La Stella

Dopo l’abbattimento della torre, la Stella rivela la strada, il donarsi al flusso del mondo da un lato, e del coltivare se stessi dall’altro. Essa è ispirazione, spiritualità e armonia.

XVIII – Luna

Indubbiamente una delle carte più affascinanti dei Tarocchi.
La Luna ci parla della nostra notte interiore, dell’istinto e dell’intuito, di consapevolezza e di illusioni, di magnetismo e di magia. La carta dell’essere. La madre per eccellenza. Il femminile.

Approfondisci questa carta leggendo: vuoi la luna o sei La Luna?

XIX – Il Sole

Se La Luna è l’arcano dell’essere, Il Sole è il manifestare ciò che si è. Questa carta può rappresentare il trionfare e l’energia positiva, la gioia e la vitalità, il portare alla luce e il concretizzare ciò che si è davvero. Il maschile. L’estate.

XX – Il Giudizio

Spesso intesa come il giudizio degli altri, in realtà è un Arcano che ci racconta di ciò che abbiamo seminato e del momento del raccolto. Parla di rinascita, di assoluzione e di autoriflessione e di venire a conoscenza.

XIX – Il Mondo

L’ultima carta dei Tarocchi. Come un ciclo che si chiude, il Mondo ci parla di completezza e di perfetto bilanciamento,  la fine del viaggio del Matto.
Raggiungimento e pienezza sono le parole di questo Arcano. L’Anima Mundi.

L’articolo più difficile del Mondo

Ebbene sì, non lo nego, questo è l’articolo più difficile che io abbia mai scritto o che scriverò mai sui Tarocchi. Ridurre gli Arcani Maggiori a qualche parola è un compito impossibile, sarebbe come cristallizzare il Jazz.

Vivo letteralmente i Tarocchi ogni giorno da anni e non c’è riflessione su di essi che non mi porti a nuovi significati.

Ogni Arcano ha così tante cose da insegnarti che solo l’infinito potrebbe racchiudere i Tarocchi. E forse anche dentro di esso loro ci starebbero stretti.

Ma ora è giunto il momento di conoscere la distinzione tra due filosofie di lettura: lettura divinatoria e lettura potenziante

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Grazie di Cuore.

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