I 10 passi per leggere i Tarocchi agli altri

#1 Lavora su di te

Per dare buoni consigli non basta sapere tutto sui Tarocchi e i loro significati. Bisogna affrontare le proprie paure, i propri spettri interiori, affrontare gli Arcani Immortali.

Nulla aiuta di più del dare buon esempio, quindi se vuoi aiutare il prossimo, segui i tuoi stessi consigli per primo.

Così quando una persona ti chiederà consiglio, la tua lettura non sarà fredda a piatta, ma colma di empatia.

#2 Prima di ogni lettura, fai la centratura

Se hai mai praticato qualche sport, sai che prima di qualunque partita o gara è necessario fare un po’ di riscaldamento, o non potrai dare il meglio e rischierai di farti male.

Nelle letture vale lo stesso, non puoi buttarti a leggere i Tarocchi a “freddo”.

Leggere i Tarocchi è un processo intuitivo, richiede che i tuoi canali intuitivi siano liberi da condizionamenti mentali, dalla tua stanchezza, la tua giornata, i tuoi problemi, il tuo ego.

Dedica qualche minuto prima di ogni lettura per creare uno stato mentale di rilassamento, dove lasci andare tutto ciò che non serve e permetti al tuo lato intuitivo di essere libero di esprimersi.

Inoltre questo ti permette di recuperare energia tra una lettura e la successiva.

Scopri come fare la Centratura.

#3 Accogli la persona

Una lettura non comincia quando giri le carte, inizia molto prima e termina molto tempo dopo.

Quando un consultante viene da te, affinché possa ricevere il meglio dalla tua lettura, deve sentirsi a proprio agio, libero di esprimersi, al sicuro. Compreso e non giudicato.

Il sorriso con cui lo accogli, come lo inviti a sedere, come rispetti i suoi tempi e i suoi spazi, come ti sintonizzi con il suo modo di comunicare sarà fondamentale.

Non saltare subito a mescolare i tuoi Tarocchi, non avere alcuna fretta, perché il primo impatto che le persone si fanno di te determinerà molte cose in seguito.

#4 Definisci le regole del gioco

Ogni consultante ha una idea differente su cosa siano i Tarocchi.

Molte persone sono convinte che la Morte, il Diavolo o la Torre siano carte di certo nefaste, che i Tarocchi servano solo a prevedere il futuro e altre leggende metropolitane.

Quindi è fondamentale, prima di incominciare la lettura, ricordarsi di non dare nulla per scontato e togliere ogni paura del consultante su quello che accadrà dopo.

Devi essere chiaro sul fatto che non ci sono carte brutte nei Tarocchi e che se usciranno spiegherai il loro valore simbolico, che non risponderai a domande sulla salute, che il consultante può farti domande senza paura di intervenire e tutto ciò che tu ritieni importante affinché la lettura si svolga nel migliore dei modi.

Tutto ciò che non specifichi potrà essere frainteso, quindi, prenditi il tempo di definire le regole del gioco prima di iniziare. Dopo sarà tardi.

5# Non prenderti troppo sul serio

Personalmente penso che l’ironia (e soprattutto l’autoironia) sia una delle più potenti strategie per mettere una persona a proprio agio e abbassare il livello di tensione di una lettura.

Gli Arcani sono già potenti e seri di per sé, non c’è bisogno di rendere la cosa gravosa, per cui quando senti che la tensione si taglia con il coltello, scherza e gioca con il consultante per permettergli di scaricare.

Molti lettori non lo fanno perché pensano che sia uno sminuire la sacralità del momento. Personalmente penso che sacralità non sia necessariamente serietà e solennità.

Anche scherzando con intelligenza si possono dire cose emotivamente molto potenti.

#6 Spiega la stesa

Dopo che avrai mescolato (o fatto mescolare) le carte e le avrai distese nella stesa che hai scelto per la tua lettura, spiega e riepiloga al consultante il significato di ognuna delle posizioni della stesa, altrimenti avrai difficoltà a farti seguire.

Una lettura è come una storia, un meraviglioso racconto, il tuo compito è di accompagnare per mano lungo il tragitto.

Più rendi il tragitto facile da seguire, più la storia sarà coinvolgente.

#7 poni le domande giuste

Una lettura non dovrebbe essere un monologo.

Il cambiamento è interiore del consultante e per far si che avvenga devi rendere la persona in grado di ristrutturare la sua prospettiva della realtà.

Nulla più di una saggia domanda nel momento opportuno è in grado di far cambiare punto di vista.

#8 fai esempi concreti

I Tarocchi sono affascinanti, onirici e filosofici, ma le domande che ti verranno fatte probabilmente saranno molto pratiche. Per cui non parlare solo per massimi sistemi, ma fai esempi pratici e concreti, magari parlando della tua vita o dando esercizi che il consultante possa fare da solo in modo pragmatico.

Come si suol dire, un grammo di applicazione vale più di un chilo di astrazione.

#9 Alla fine, riassumi

Una lettura può toccare molti punti, ma dovrebbe terminare in modo chiaro e conciso.

Al termine della lettura, fai un recap di quanto detto in modo che la persona abbia tutto ben chiaro e possa agire da subito per creare il proprio cambiamento interiore.

Assicurati che la persona stia emotivamente bene e che sappia come agire.

#10 Ringrazia

Che tu abbia fatto una lettura a un amico, parente, compagno piuttosto che un perfetto sconosciuto, ricordati che qualcuno ha deciso di mettersi in gioco, fidandosi di te e condividendo con te un pezzo della sua vita, inoltre ti ha donato ciò che di più prezioso per lui esista: il suo tempo.

Non perdere l’occasione di fargli sentire quanto tu sia una persona grata di questo onore.

In conclusione

Come hai visto, l’interpretazione delle carte non è che una minima parte di una lettura dei Tarocchi, per cui non dedicare le tue energie solo al conoscere le carte, ma cerca di avere una visione di insieme.

Rendi l’esperienza qualcosa di unico, non soltanto una lezione di simbologia.

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Grazie di Cuore.

Leggi anche: 5 cose che puoi imparare da un lettore di Tarocchi

 

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