L’etica del lettore di Tarocchi in 6 princìpi

“Basta un istante per fare un eroe, ma è necessaria una vita intera per fare un uomo onesto.”

Paul Brulat

Frena il tuo mazzo di Tarocchi!
So che muori dalla voglia di leggere le carte a qualcuno!

Non è vero, probabilmente sei terrorizzato, non è così?

Beh, sia che tu sia carico di entusiasmo o di timori, sappi che prima di mescolare le carte, disporle sul tavolo e iniziare a migliorare la vita delle persone – e la tua – c’è una questione  fondamentale da discutere: l’etica.

Quando hai in mano uno strumento misterioso, affascinante, antico e potente come un mazzo di Tarocchi è facile lasciarsi andare – anche involontariamente – a deliri di onnipotenza. Le persone pendono dalle tue labbra, ti considerano un mistico saggio, supplicano parole di conforto o ti pregano di rivelar loro un imperscrutabile futuro. O magari davanti a te c’è semplicemente una bellissima ragazza o un bellissimo ragazzo che ti attrae e la tua obiettività finisce a ramengo in preda al tuo Arcano III interiore.

In questi casi è difficile dire di no a chi chiede qualcosa con insistenza e  guardandoti con gli occhioni in modalità gatto con gli stivali di Shrek. Inoltre, infilarsi in una situazione davvero spiacevole è un attimo, credimi.

Quindi, ci sono dei paletti che ti consiglierei di non superare.

Non lo dico per importi delle regole in modo bigotto – ti pare? – ma per tutelarti. Ho abbastanza letture sulle spalle per sapere, a mie spese, cosa significa superare alcune norme o dare alcune cose per scontate.

Quindi nel tempo ho deciso di mettere dei confini precisi a ciò che faccio.

I 6 princìpi etici

  1. non rivelo il futuro come immutabile a nessuno, per nessuna ragione.
  2. non tratto la salute, non sono un medico.
  3. non ci sono carte negative nei Tarocchi, quindi dovessero uscire nella stesa carte come La Morte, Il Diavolo o simili non significa che succederanno cose brutte.
  4. non rispondo a domande sulla vita di terze persone non presenti alla lettura, cose come “vorrei sapere se il mio ragazzo mi tradisce”.
  5. non giudico i sistemi di credenze altrui. Il mio scopo è quello di essere utile, non quello di avere ragione.
  6. non mi faccio guidare da interessi personali. Se ad esempio reputi dalla lettura che una persona dovrebbe lasciare il proprio partner perché è oggettivamente meglio per lei – ad esempio è violento, ecc.. – è accettabile suggerirle questa strada. Se le suggerisci invece di lasciare il partner soltanto perché hai un trasporto emotivo verso quella persona, è tremendamente sbagliato.

Lo so, sembra delle ovvietà a mente fredda, ma quando sarai a quel tavolino con quel mazzo di pezzi di carta tra le dita, tutto cambierà registro. Ci sono lati di te che ancora non conosci. Quindi, tieni a mente questi principi.

Ricorda: questi paletti li dovrai specificare al consultante prima di iniziare la tua lettura, in modo che sappia fin dall’inizio quali strade non percorrerai nemmeno se ti verrà richiesto piangendo in cinese sui ceci.

Durante il percorso che faremo insieme ti spiegherò in modo approfondito la ragione dietro ad ognuno di questi limiti e le possibili conseguenze del superarli.

Non voglio spaventarti in alcun modo ma soltanto farti comprendere che il nostro scopo è quello di aiutare le persone a comprendere loro stesse, renderle in grado di agire per vivere i loro desideri e sogni.

Per questo leggiamo i Tarocchi, per comprenderci e aiutare gli altri a comprendersi.
Non leggiamo i Tarocchi per giocare a fare Dio.

“Il saggio non si mette in mostra e perciò risplende.
Non si afferma e perciò si manifesta.
Non si vanta e perciò gli viene dato merito.
Non si gloria e perciò viene esaltato.”

Lao Tzu, Tao Te Ching

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Grazie di Cuore.

Leggi anche i 10 passi per leggere i Tarocchi agli altri

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