L’uomo che assomiglia a suo zio

Equinozio di Primavera, un giorno in anticipo.

Data dell’antico capodanno groenlandese in cui si celebra il ritorno del sole dopo sei mesi nell’ombra.

Seduto, attendo.

Un uomo sulla settantina mi si avvicina.
Occhi negli occhi.
Sorride di un sorriso del Cuore.

Mi tende la mano e mi invita ad alzarmi.

Come ti chiami? – mi chiede.
Andrea – Rispondo.
Io sono Angaangaq, significa “l’uomo che assomiglia a suo zio”.

Poi mi chiede da dove vengo.

Torino – gli dico.
Ah, ci sono stato una volta! Io vengo da un po’ più a Nord Ovest – dice – Groenlandia.

Poi mi abbraccia. Un abbraccio lungo minuti. Pieno. Denso. Morbido.
Una coccola per l’Anima.

Restiamo fermi, l’uno nelle braccia dell’altro. Il tempo si ferma.
Gli appoggio la testa sulla spalla.

Mi abbandono dolcemente.

Lui mi stringe ancora un po’ più forte, poi mi annusa e sorride.

Mi annusa per sentire e ricordare le mie emozioni, dice.
Ogni emozione ha un profumo diverso, e lui sa riconoscere.

Mi guarda negli occhi nuovamente, fin nel profondo.

Piacere di conoscerti, Andrea.

Sorrido, grato.
Mi risiedo.

Lui saluta mia moglie nello stesso modo. La vedo commuoversi.

Non capita molto spesso di essere accolti così.

Questo piccolo uomo gigante saluta tutte le oltre sessanta persone presenti nella stanza.
Una per una, con la stessa intensità, trasporto, presenza, gratitudine.

Ha fatto sentire ognuno di noi la persona più importante sulla Terra, lui.

Lui che ha scritto due libri.
Che ha camminato in ogni continente.
Che è stato in oltre sessanta paesi del mondo.
In ogni remota tribù di nativi.
Lui che ha incontrato il Papa.
Lui, Angaangaq Angakkorsuaq, sciamano della Groenlandia, ambasciatore culturale e politico degli eschimesi presso le Nazioni Unite e ad altri organismi internazionali, in prima linea sul tema del cambiamento climatico.

Lui ti abbraccia, ti guarda negli occhi ed è onorato di conoscerti.
Lui.

Una lezione di profonda, immensa umiltà.

Ognuno di voi merita di essere guardato.
Ognuno di voi merita di essere conosciuto.
Ognuno di voi merita di essere amato.
Perché ognuno di voi porta la propria unicità nel mondo, e questo è bellissimo.
Ma oggi, oggi la gente ti passa accanto e nessuno ti dice “buongiorno”.
Abbiamo perso le nostre cerimonie.
La vita è una cerimonia, e come tale è degna di essere celebrata con una cerimonia.

Angaangaq Angakkorsuaq

cof
Angaangaq ci spiega la cerimonia del fuoco per il capodanno groenlandese

Se vi capita, andate ad incontrarlo, non ve ne pentirete.

Se volete saperne di più su di lui e le sue attività, potete farlo attraverso il sito icewisdom.com.

Immagine di copertina: © sven-nieder.de

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Grazie di Cuore.

Leggi anche: il diavolo allo specchio.

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