Le 3 domande da porsi prima di interpretare una stesa

Nei diversi gruppi e forum tematici, spesso le persone pubblicano la foto di una stesa e la domanda posta alle carte e chiedono al gruppo una possibile lettura / interpretazione.

Solitamente il risultato è una serie risposte da parte di vari lettori di Tarocchi sulle possibili interpretazioni delle carte della foto, ma noto che quasi nessuno domanda in merito a tre punti – a mio avviso – fondamentali per poter svolgere la lettura.

#1 chi è il consultante

Se ad esempio una stesa riguarda una coppia, io troverei fondamentale capire se il consultante che ha posto la domanda alla carte sia lui o lei. Come mai?
Perché i Tarocchi sono degli specchi e quindi riflettono il consultante.

Le stesse carte hanno significati completamente diversi se la lettura è svolta per l’una per l’altra persona, così come uno specchio mostrerà due volti diversi se si specchiano due differenti persone.

#2 di quale stesa si tratta

Se nella foto ci sono ad esempio quattro carte poste a croce, potrebbero significare ad esempio:

La prima carta è il passato della situazione, la seconda il presente, la terza gli elementi esterni in gioco, la quarta come evolverà la situazione.

Ma potrebbe anche essere che la prima carta sia il consultante, la seconda le sue paure, la terza i suoi punti di forza, e la quarta ciò che desidera.

Quindi le stesse carte hanno significati completamente diversi in diverse stese e senza sapere cosa rappresentano e senza conoscere l’intenzione posta nell’estrarle da parte del lettore, è complicato se non impossibile interpretarle correttamente.

#3 quale archetipo il consultante rappresenta nel momento della domanda

Ognuno di noi percorre la scala dei Tarocchi, ed in un determinato momento della vita incarniamo uno o più dei suoi archetipi. A volte siamo il Matto, a volte siamo nella fase della Torre, altre volte siamo l’Imperatore, e così via.

Se ad esempio sei il consultante e ti è appena crollato tutto il mondo intorno insieme ai tuoi schemi limitanti, e sei nell’Arcano XVI, e ti esce nella stesa La Torre, questo avrà un significato.

Se invece sei nella piena stabilità dell’arcano IV, e ti esce nella stesa La Torre, beh, è tutta un’altra storia!

Quindi, non posso interpretare le carte in modo corretto se non so in quale gradino tu sia mentre poni la domanda o quale energia poni mentre ricevi la lettura.

Non tirare a indovinare

Tornando al discorso iniziale, fare una lettura senza sapere chi sta ponendo la domanda, in quale gradino di vita si trovi e quali siano le posizioni della stesa, a mio avviso non è una lettura dei Tarocchi, è un tirare a indovinare, come fare una diagnosi senza sintomi né paziente.

Certo, si potrebbe dire “beh, ma se sono un veggente, non ho bisogno di sapere queste cose, queste cose le so!”

Ammettendo anche questa ipotesi, dubito che in una foto digitale ci si possa connettere in modo preciso all’energia di quelle carte e del consultante, e di sicuro non si risponderebbe commentando con un freddo testo su un gruppo facebook o in un forum.

Se vuoi iniziare a far pratica di lettura per stese altrui, ricordati di porre le dovute domande a chi richiede un consulto e non prendere per oro colato le interpretazioni e i commenti di chi risponde frettolosamente senza porsi questioni.

Ovviamente, come in ogni cosa, ci sono delle eccezioni alla regola, ma se sei all’inizio è fondamentale fare le dovute domande piuttosto che non farle.

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Grazie di Cuore.

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