6 metodi infallibili per pulire e purificare i Tarocchi

Una domanda molto frequente che mi viene posta è:

“Come faccio a purificare il mio mazzo di Tarocchi e perché farlo?”

Quindi ho deciso di spiegare i metodi più comuni ed efficaci.

Puoi purificare sia un mazzo nuovo che un mazzo giù usato e non serviranno ali di pipistrello, sangue umano o strane e costose pozioni.

Aldilà delle credenze personali, le cerimonie sono importanti

“La vita è una cerimonia, e merita di essere celebrata con una cerimonia”

Angaangaq Angakkorsuaq

Magari possiedi qualche gioiello di un certo valore economico, un orologio, o un anello, ma di cui ti importa relativamente.

Però possiedi anche un braccialetto da quattro soldi, regalato tanti anni fa da una cara amica in un momento molto importante della tua vita, e quell’oggetto ha per te un valore inestimabile.

Cosa attribuisce valore a questo braccialetto?

Il fatto che sia stato consacrato (ovvero reso sacro) con una cerimonia (il dono) carica di emozioni intense, anche senza saperlo.

Non riguarda qualche strano bidibibodibibù, riguarda l’attribuire il valore alle cose.

Un mazzo di Tarocchi diventerà un’estensione di te, un fedele compaio di cammino, e come tale merita di essere celebrato con una cerimonia.

Non scriverò qui una cerimonia da fare, sei tu ed è il tuo mazzo, spetta a te creare la tua cerimonia che avrà valore solo e soltanto per te. Così come per il tuo braccialetto.

La cosa importante è che tu senta vera per te questa cerimonia.
Ora invece vediamo come purificare il mazzo per renderlo energeticamente pulito.

Purificare i Tarocchi è come fumare la pipa

Se fumi la pipa sai che ci sono molti gusti di tabacco, con diversi aromi, intensità, e misture. Mettiamo che tu sia un amante del tabacco alla vaniglia.
Fumi la tua pipa e pian piano il legno del fornello si impregna del tabacco alla vaniglia.
Poi un giorno decidi di provare un altro tabacco, più intenso.
Il legno della pipa assorbe anche questo nuovo tabacco.
Poi torni a fumare il tabacco alla vaniglia ma.. non è più buono come prima!

Come mai? Perché il legno ha assorbito entrambi.

E più tempo avrai fumato il tabacco alla vaniglia, tanto più il legno ne sarà pregno.

Lo stesso accade con l’energia. Un mazzo di Tarocchi in contatto con me scambia con me la sua energia, e se li leggo a te, lui scambierà con te la sua energia.

Se fai tante letture con determinate energie, le carte si impregneranno di quelle energie.

Ora, immagina quante persone durante la fase di stampa e realizzazione di un mazzo entrano in contatto con il tuo mazzo.

Quindi quando compri o ricevi un mazzo di Tarocchi è come iniziare a fumare una pipa già usata e con tanti tabacchi diversi.

Purificare e pulire il mazzo di Tarocchi significa mantenerlo il più neutro possibile, significa pulire per bene la propria pipa.

Non a caso i fumatori di pipa possiedo diverse pipe per diversi tabacchi. Puoi fare lo stesso con i Tarocchi.

Io ad esempio ho un mazzo che non vede né tocca nessuno a parte me, e lo uso esclusivamente per leggere a me stesso.
Poi ho diversi altri mazzi per leggere agli altri, in base al tipo di lettura.

Ma prima di tutto bisogna sapere come pulire la pipa, e nel nostro caso, il nostro fedele mazzo di carte.

I 6 metodi infallibili per purificare il tuo mazzo di Tarocchi

Ho ordinato i metodi di purificazione in ordine di tempo necessario per eseguirli, dal più breve al più lungo.

1# Cristalli di quarzo

I cristalli di quarzo e specialmente il quarzo ialino (noto anche come Cristallo di Rocca) fin dall’antichità sono utilizzati per purificare e decongestionare i campi energetici, in quanto assorbono le energie a bassa vibrazione.

Per mantenere il tuo mazzo pulito, ti basta inserire un cristallo di quarzo dentro il tuo porta-tarocchi a contatto con le carte, così anche quando porti in giro il tuo mazzo o lo riponi a casa, il cristallo assorbirà le energie ricevute dalle tue letture.

Ovviamente, quando lo senti necessario, devi ripulire il tuo cristallo o sostituirlo.

2# Riordinamento

Questo è un piccolo espediente per ripristinare il mazzo tra una lettura e l’altra. Va comunque considerato come un palliativo.

Questo metodo consiste nel rimettere in ordine tutte le carte (sia Arcani Maggiori che Arcani Minori) dopo ogni lettura, e poi mescolarle nuovamente prima di svolgere la lettura successiva.

Sull’ordine corretto ci sono diverse filosofie, io consiglio l’ordine di disposizione di quando il mazzo è stato acquistato, dato che è il primo imprinting che il mazzo ha ricevuto.

3# Meditazione o Reiki

Se pratichi Reiki, puoi inviare Reiki al tuo mazzo, in modo da canalizzare energia neutra con cui caricare e pulire il tuo mazzo. Lo scopo della meditazione sarà quindi quello di rendersi dei tronchi cavi, delle grondaie per far fluire l’energia neutra di terra e cosmo, e dirigerla verso il mazzo.

Fatelo senza che il mazzo sia avvolto in qualcosa, o caricherete il suo contenitore. Inoltre alcune energie non attraversano la plastica.

Ho scritto un breve esempio di questo procedimento nell’articolo riguardante la Centratura.

4# Suffumicazione

In quasi ogni angolo remoto della terra e in qualunque tradizione dei nativi il fumo è stato usato come metodo di purificazione.

Questo metodo di purificazione consiste nel passare ogni carta, una alla volta, sotto il fumo creato dall’incenso, palo santo o salvia.

Alcuni siti riportano che la salvia bianca sia a rischio estinzione, altri invece contraddicono questo dato, ad ogni modo sappi che la salvia normale che usi per cucinare ha quasi le stesse proprietà e va benissimo allo scopo.

5# Bagno di luna

Attendi una notte di luna piena e poni il tuo mazzo dove la luce della luna possa irradiarlo, e lascialo così per tutta la notte. Ti consiglio di avvolgere intorno al mazzo un filo di cotone per legarlo, altrimenti se durante la notte arrivano delle raffiche di vento avrai un mazzo sicuramente purificato, solo che non saprai dov’è.

6# Sepoltura nel sale

Uno dei metodi più usati per purificare carte, rune e altri oggetti magici è quello di seppellirli nel sale.

Se cerchi su internet troverai diversi siti che ti consiglieranno di avvolgere il tuo mazzo in un sacchetto di plastica ermetico, e di coprirlo interamente di sale (io preferisco il sale grosso), e di avvolgere il tutto in un altro sacchetto ermetico. A mio avviso non è corretto.

Perché ti consigliano i sacchetti?
Perché il sale assorbe non solo le energie, ma anche l’umidità, quindi rischieresti di trovarti le carte bagnate e rovinate.

Il fatto è che, come detto per il Reiki, alcune energie non attraversano la plastica, quindi avvolgere il mazzo della plastica lo protegge, ma anche dalla purificazione stessa!

Il mio consiglio è di prendere una scatola di legno (che di per sé assorbe) e di metterci dentro uno strato sottile di sale grosso. Appoggia il tuo mazzo su questo strato e poi copri le carte completamente di sale.

Se lasci la scatola in un posto poco umido e solo per qualche giorno (più che sufficiente per la purificazione) non avrai alcun problema. Io l’ho sempre fatto così e non ho mai danneggiato alcun mazzo.

Certo, se metti il tutto nella cantina dove tieni il tuo miglior barbera, poi dovrai strizzare i Tarocchi, ma in quel caso sei stato avvisato.

Le cose pulite sono fatte per essere sporcate

Bene, bene. Ora che sai come pulire e purificare il tuo mazzo che Tarocchi, non ti resta che sporcarlo!

I Tarocchi sono fatti per essere letti, per cui non diventare un maniaco della pulizia lasciando il mazzo chiuso in un cassetto senza mai usarlo per paura di sporcarlo energeticamente.

Certo, non devi andare a grufolarti nel fango con il tuo vestito buono, ma se hai un paio di scarpe comode e non le usi mai, non servono a nulla.

Inoltre se vuoi capire se stai purificando bene il tuo mazzo, il solo modo è provare a farlo in diversi modi e vedere se cambiano le letture che fai.

Per cui, come dico sempre, sperimenta, sperimenta, sperimenta.

Solo chi non fa mai niente non sbaglia mai.

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Grazie di Cuore.

Leggi anche: divinazione vs lettura potenziante.

 

 

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