Gli angoli remoti e oscuri

Mio caro folle vagabondo, uno dei miei linguaggi prediletti é sempre stato lo sguardo, fin da quando ero bambino. Alcuni dicono io sia empatico, io ho sempre pensato di essere semplicemente curioso.

Curioso della altrui bellezza.

Sì, lo so, puoi credere che la bellezza sia cosa rara da trovare, ma credimi, c’è molta più bellezza di quella che pensi.

Ho incrociato tanti sguardi nella mia vita e di occhi cattivi ne ho incrociati davvero pochi. Ho incontrato più che altro tanti occhi spaventati.

Ci sono persone che rifuggono lo sguardo o che lo sfidano, ma non é te che temono, temono gli specchi. C’è invece chi ti lascia entrare dentro a quello sguardo lungo una vita e profondo come le viscere della terra, e quello sguardo lega più di anni ed anni condivisi.

Penso sia come la Natura, lo sguardo. Può essere incantevole come una cascata o spaventoso come un uragano infuriato, ma sempre Spettacolare.

Perditi negli sguardi del mondo e dentro te stesso senza pregiudizi né timori.
Scoprirai gli angoli remoti e oscuri dell’Anima.

Un abbraccio caldo e pieno,
Andrea

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Grazie di Cuore.

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