Lo scoglio della prima lettura di Tarocchi

“La paura è sempre inclinata a veder le cose più brutte di quel che sono.”

Tito Livio, Ab urbe condita, 27 a.e.c. – 14 e.c.

Molto spesso, quando gli aspiranti lettori di tarocchi devono passare dalla teoria alla pratica, si bloccano. Mi è capitato diverse volte di vedere lettori in erba inventare ogni sorta di scusa pur di non doversi cimentare con la loro prima lettura dei tarocchi.

Come mai succede?

Succede perché, nella maggior parte dei casi, non ci sentiamo pronti, pensiamo che sia necessario ricordarci a memoria tutte le carte e i simboli del mazzo, abbiamo paura di non sapere cosa dire, di essere giudicati dagli altri, di non essere portati o crediamo che per leggere i tarocchi serva qualche sorta di dono che non possediamo.

Fondamentalmente, ci terrorizza metterci in gioco e il non avere un discorso a memoria pronto da recitare.

Per tua fortuna, tutte queste paure sono infondate.

Sì, proprio così.

Prima di tutto, se stai imparando, probabilmente desideri arrivare a leggere i tarocchi. Allora è forse il caso che io ti sveli un segreto… non lo imparerai in nessun libro.
C’è solo un modo in cui puoi imparare, ed è leggendo i tarocchi alle persone.

Ma qui viene il bello: lo sai già fare.

Sì, hai letto bene!
Tutto quello che ti serve sapere lo conosci già (o quasi).
Hai semplicemente bisogno di lasciar fluire il tuo intuito.

Non esistono schemi fissi da imparare, né significati da mandare a memoria.

Una lettura dei tarocchi è qualcosa di personale, e come tale deve partire dal tuo cuore, non da nozioni chiuse dentro ad un libro.

Se hai seguito gli esercizi proposti nel blog, anche soltanto per una delle carte dei tarocchi, sai perfettamente che il significato della carta è già dentro di te.

Devi solo lasciarlo uscire, e credimi, se togli i freni della logica ti accorgerai che le parole fluiranno senza bisogno di pensare a cosa dire.

Metti la razionalità da parte, gira le carte e ascolta il tuo intuito.

Se cerchi di ricordare il significato di una carta pari pari a come lo hai letto da qualche parte, o se cerchi di insegnare al consultante quello che sai sulla carta, diventerà una sterile e fredda lezione.

Paradossalmente, quello che pensi sia necessario – conoscere a fondo tutti i simboli e significati di ogni carta – è qualcosa che se tu padroneggiassi appieno potrebbe portarti a fare letture didascaliche, e quindi molto meno efficaci.

Non è questa una lettura dei tarocchi.
Una lettura dei tarocchi sono due anime che parlano della vita.

Nota bene, non sto affatto affermando che puoi infischiartene della teoria, che non devi studiare nulla di nulla, o che puoi comprare un mazzo di tarocchi, aprirlo, e già metterti a leggere le carte a chiunque. Sia bene inteso.

Ciò che voglio farti comprendere è che le basi che trovi nel blog sono sufficienti per iniziare a fare letture, continuando comunque a studiare e approfondire.

Io tuttora studio ed esploro quotidianamente i significati dei tarocchi, ma ci sono infinite cose che ho imparato dalle persone e con le persone.

Le due cose – studio e pratica – vanno di pari passo, non sono necessariamente una successiva all’altra, inoltre l’apprendimento di entrambe è infinito.

Non solo, ti dirò di più: a volte il significato di una carta te lo insegna la persona a cui stai leggendo i tarocchi, non perché quella persona sia cartomante, anzi, magari non ha mai visto i tarocchi in vita sua, ma perché quella persona dentro quella carta ci vede una prospettiva che tu non avevi colto.

Per cui, rilassati, impugna il tuo mazzo di tarocchi, sorridi e lanciati nelle letture con fiducia.

Gli spettri che temi sono solo spettri, là fuori c’è molta più luce e meraviglia di quanto pensi.

Se questo articolo ti è servito o ti ha emozionato, condividilo su facebook.
Un piccolo gesto può aiutare centinaia di altre persone.
Grazie di Cuore.

Leggi anche l’esercizio: l’Arcana Chiacchierata.

I commenti sono chiusi.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: