I Tarocchi ti aspettano altrove

La scuola ci ha fatto credere, fin da quando eravamo bambini, che l’apprendimento richieda lo stare seduti chinati su di un banco, spaccarsi la schiena trasportando libri e libri, stare in silenzio ad ascoltare qualcun altro parlare, e infine essere giudicati con verifiche e interrogazioni.

Tutto mentale.
Tutto parole.
Tutto ripetere ciò che ci viene detto.

Così, quando approcciamo anche ora da adulti ad un nuovo argomento, ritorna alla nostra memoria il vecchio e consolidato metodo di studio.

Ed eccoci qui da bravi bambini andiamo a comprare libri su libri, ci spacchiamo gli occhi sfogliando pagine e pagine, ripetiamo parole e parole per memorizzare.
Andiamo a corsi o guardiamo video per ascoltare qualcun altro parlare.
Ma non iniziamo mai a mettere tutto questo in pratica.
Per paura della verifica, dell’interrogazione, del giudizio altrui.
Oppure cerchiamo sicurezza in qualche diploma o attestato di partecipazione.

Per apprendere i Tarocchi questo modus operandi non funziona quasi mai.

Sarebbe come pretendere di far nostro un percorso spirituale e di crescita interiore utilizzando le stesse modalità con cui abbiamo imparato – e probabilmente già dimenticato – la storia della presa della Bastiglia.

Non so se segui questo blog da tempo o se è il primo articolo che leggi.
Ma mi chiedo quante volte, leggendo, riceviamo informazioni in modo passivo senza mai interagire.

Ad esempio, quanti articoli hai letto sul mio blog senza mai contattarmi di persona per instaurare un dialogo, opinioni, sperimentare assieme, fare domande?

Quanti degli esercizi pratici proposti hai davvero svolto, e quanti di questi li hai fatti per più di una settimana?

Gli Arcani Minori dei Tarocchi ci insegnano che ci sono Spade, Coppe, Denari e Bastoni, i piani del Mentale (aria), Emozionale (acqua), Fisico (terra) e Istintuale (fuoco).
Gli Arcani Maggiori ci parlano di evoluzione e spiritualità, di viaggio e di sfide.

Il solo livello mentale di libri, banchi di scuola, insegnanti da ascoltare e diplomi da incorniciare non basta. Istinto, pratica, cuore e spirito dove li lasciamo?
Dove il cammino e le sfide da affrontare?

I Tarocchi percorrono il Viaggio del Matto.
Il matto non sta seduto in una comoda stanza, su un rigido banco, a leggere parole altrui.

Così, a tua volta, devi tuffarti in un modo di apprendere nuovo.
Folle e imprevedibile.
Mettendoti alla prova su ogni piano.

Questo non posso insegnartelo io. Non voglio insegnartelo.

Dovrai trovare il tuo modo.
Mettici testa, cuore, passione, anima e radici.
Dimentica ogni cosa certa, mettiti in gioco con creatività.

Suona la campanella, alzati dal banco.
I Tarocchi ti aspettano altrove.
I Tarocchi aspettano il tuo verso.

Che tu sei qui, che la vita esiste e l’identità,
Che il potente spettacolo continua, e che tu puoi contribuire con un verso.

Walt Whitman

Leggi anche: il Cuore pulsa l’attimo.

 

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