Quando incontrai Marianne Costa e La Via dei Tarocchi

Sono passati ormai sette anni dal giorno in cui incappai nel libro “La Via dei Tarocchi” di Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa, passando per La Danza della Realtà e la Psicomagia – che Marianne preferisce definire “finzioni riparatrici” – e successivamente la Metagenealogia.

Oggi la mia visione riguardo alla lettura dei Tarocchi è diversa da quella che appresi attraverso i loro libri, ma l’approccio ai Tarocchi che Alejandro e Marianne portarono fu nuovo, fresco e rivoluzionario rispetto alle classiche divinazioni in voga fino a quel momento.

Un approccio profondo e allo stesso tempo libero, preciso e dettagliato, ma allo stesso tempo artistico e creativo.
E soprattutto poneva l’accento sul lavoro su di sé, non sul semplice voler sapere cosa accadrà.

Così, quando tre anni dopo, nell’ottobre del 2014, seppi che Marianne Costa sarebbe passata da Bologna per un intenso seminario di due giorni, io e il mio fido compagno di avventure Stefano Cavanna – noto come l’incantastorie – salimmo sul treno Torino-Bologna pronti per questa nuova avventura.

Non sapevo bene cosa aspettarmi, in fondo Marianne era soltanto parole su libri fino a quel momento.

Chi mi sarei trovato di fronte?

Una persona alla mano o che si atteggiava da guru con frasi fatte?
Una persona che sapeva semplicemente tanto di Tarocchi o una persona che li viveva davvero?

Quando lei entrò nella stanza capii immediatamente.

La frequenza di ogni persona presente si abbassò.
Le voci sfumarono, il ritmo rallentò quasi stregato, persino la luce oltre le finestre sembrò danzare alla sua presenza.

Vestita in modo semplice.
Un sorriso misterioso.
Un universo dentro.

Seguirono tante nozioni, tanti esercizi, tanta pratica – come un buon seminario richiede – e molti consigli personali che mi fecero crescere e che lo fanno tuttora.

Ma ciò che più custodisco nell’Anima di questo incontro è l’aver avuto modo di comprendere la sensazione che si prova quando ci si trova in presenza di una persona con un alto livello di coscienza, che ha superato molti schemi e barriere e che cerca e vive l’essenza dell’Essere.

Siamo nell’epoca di chi si definisce guru, strega, mago, sciamano, guaritore e mille altre forme di apparenza, maschere fatte di ciondoli, simboli e abiti strani. Tutti pronti ad elargire verità incontrovertibili.

E poi c’è chi entra in una stanza, senza dire nulla, e circonda tutto d’incanto.

Non dimenticherò mai, quando durante una lettura, mi guardasti negli occhi e mi chiedesti, con tutta la semplicità del mondo, “ti risuona?”

Semplice, diretta, potente.

Domandatelo sempre.
Aldilà delle parole, delle apparenze, del passato o delle tue aspettative, ti risuona?

Grazie davvero Marianne,
grazie dal più profondo del Cuore.

Se questo articolo ti è servito o ti ha emozionato, condividilo su facebook.
Un piccolo gesto può aiutare centinaia di altre persone.
Grazie di Cuore.

Leggi anche: l’uomo che assomiglia a suo zio

I commenti sono chiusi.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: