Esercizio: l’Arcano Riflesso

“Chi vede tutti gli esseri nel suo stesso Sé,
e il suo Sé in tutti gli esseri,
perde ogni paura.”

Upanishad

Questo esercizio implica il giudizio verso se stessi e il mettersi davanti a null’altro che la propria percezione di sé.

Facile, vero?

Per questo esercizio ti servono solamente tre cose:

  • Un mazzo di Tarocchi
  • Uno specchio, che rifletta la tua figura intera se possibile
  • Mezz’ora di tempo in cui nessuno possa disturbarti

Non ti serve nient’altro, e quando intendo nient’altro, intendo nemmeno i tuoi vestiti.
Hai letto bene.

Ma andiamo con ordine.

Mettiti davanti allo specchio ed estrai dal tuo mazzo di Tarocchi tutti gli Arcani Maggiori.

Disponili sul pavimento o su una superficie comoda, l’importante è che tu possa vedere le carte senza allontanarti dallo specchio.

Il pavimento è un’ottima soluzione dato che ti basterà piegare la testa verso il basso per passare dal tuo riflesso nello specchio alle carte.
Disponi le carte come preferisci, purché non siano sovrapposte ma tutte ben visibili.

Ora viene la parte tosta.

Guarda il tuo riflesso e inizia fissarti, senza giudizi o pensieri, lascia che il mentale fluisca via. Osservati semplicemente.

Mentre continui a guardarti, inizia a spogliarti lentamente. Porta consapevolezza a ciò che accade dentro di te mentre lo fai.
Continua fino a quando non sarai completamente nudo davanti al tuo riflesso.

Guardati interamente.
Prenditi il tempo che ti serve per stare occhi negli occhi con null’altro che Te.

Poniti queste domande, anche ad alta voce, ma non smettere di guardare il rilesso nello specchio:

  1. Chi sono?
  2. Cosa voglio per me stesso?
  3. Cosa amo di me?
  4. Cosa penso razionalmente e intuitivamente di me?

Tieni a mente le risposte che emergono.

Poi, torna nuovamente a lasciare che i pensieri fluiscano senza interferire.
Quando senti nuovamente di aver raggiunto un buon silenzio della mente fissando te stesso nello specchio, guarda gli Arcani Maggiori.

Qualche Arcano ti riflette meglio, quale arcano senti affine ora?
Quale carta senti rispecchiare ciò che ti arriva dallo specchio?
Non la carta che vorresti essere, ma quella che onestamente ti rappresenta adesso.

Non pensarci troppo, semplicemente “ascolta” l’intuito.

Quando hai individuato l’Arcano, raccogli la carta e tienila davanti a te vicino allo specchio, in modo da poter passare con lo sguardo dallo specchio alla carta, e dalla carta allo specchio.

Continua a passare con lo sguardo dall’Arcano al Riflesso, avanti e indietro, percependo cosa accade in te.

  1. Chi sei?
  2. Cosa vuoi?
  3. Cosa ami?
  4. Cosa pensi?

Se ti viene da piangere o altro, fallo liberamente.

  • Tutto ciò che deve uscire, accoglio.
  • Tutto ciò che deve entrare, accoglilo.

Quando senti nuovamente quiete e pienezza, rivestiti lentamente, sempre passando dallo specchio alla carta.

Quando sei completamente vestito, metti via le carte e ringrazia il tuo riflesso nello specchio.

Se vuoi, annota sul tuo quaderno cosa ti ha donato questa esperienza.

Fai questo esercizio quando ne senti il bisogno, e scoprirai che probabilmente ogni volta ti sentirai un arcano differente.

Chiediti come mai.
Cogli le differenze.
Esplora te stesso.

Tra riflessi di brividi
L’abisso delle vette s’apre.

(Paul Éluard)

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Grazie di Cuore.

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