Intervista: cosa può insegnare il coaching ad un lettore di Tarocchi, con Caterina Manolino

Il coaching è una metodologia di sviluppo personale nella quale una persona (detta coach) supporta un cliente (detto coachee) nel raggiungere uno specifico obiettivo personale, professionale o sportivo. Un coach fornisce uno specifico supporto verso l’acquisizione di un più alto grado di consapevolezza, responsabilità, scelta, fiducia e autonomia.

Wikipedia

Se sostituisci dalla definizione di wikipedia le parole coaching, coach e coachee con lettura dei tarocchi, lettore e consultante ti accorgerai che non è molto diverso da ciò che si fa con una buona lettura dei tarocchi:

La lettura dei tarocchi è una metodologia di sviluppo personale nella quale un lettore supporta un consultante nel raggiungere uno specifico obiettivo. Il lettore fornisce uno specifico supporto verso l’acquisizione di un più alto grado di consapevolezza, responsabilità, scelta, fiducia e autonomia.

Qual è allora la differenza tra un buon coach e un lettore di tarocchi?

Semplice, il buon coach ha un’ottima conoscenza di metodologie per rendere consapevole ed autonoma una persona nel raggiungere i propri obiettivi.

E da lettori di Tarocchi, perché non imparare preziose metodologie di aiuto da utilizzare in combinazione con il nostro mazzo di tarocchi preferito?

Per mia grande fortuna, la mia amica da un tot di vite – in stile Superfantozzi – Caterina Manolino oltre ad essere un’anima affine ed un lettrice di tarocchi, è anche una coach diplomata presso una scuola certificata ICF.

Ciao Caterina, e grazie per avermi concesso questa intervista.

Ciao Andrea, grazie a te.

Dunque, Tarocchi e Coaching, a quale dei due argomenti sei giunta per prima e cosa ti ha spinto ad avvicinarti a questi temi?

Forse è più corretto dire che sono stati loro a giungere nella mia vita.
La passione dei Tarocchi me l’ha trasmessa Jacopo Fo. Mi è piaciuto fin da subito il suo approccio poiché li considera come strumenti di sviluppo del potenziale umano, più che di divinazione.
Il coaching è arrivato poco dopo, prima come curiosità nei confronti del metodo e poi si è concretizzato con il conseguimento del Master nel 2015.

Da coach, cosa reputi mancare maggiormente ai lettori di Tarocchi?

Non penso “manchi” qualcosa ai lettori di Tarocchi in particolare.
Credo solo che molte persone, che in teoria dovrebbero essere al servizio degli altri, non siano in grado di aiutarle a “rimanere sul pezzo” per risolvere i loro problemi.

Cosa rende queste persone non in grado di aiutare a “rimanere sul pezzo”?

Un buon lettore di Tarocchi, così come un buon coach, non deve lasciarsi sopraffare dalle digressioni di chi ha di fronte.
Deve essere in grado di rimanere su quello che è il nocciolo della questione e riportare sempre l’attenzione su quello.
Occorre molta disciplina, ma del resto si è lì per aiutare, non per compiacere o fare due chiacchiere in amicizia.

Quali sono a tuo avviso le principali differenze tra una lettura di Tarocchi e una sessione di coaching?

Il coach è “egoless”, pone domande e principalmente ascolta.
Il lettore di Tarocchi è una presenza carismatica.

Quali sono invece i punti in comune?

La dimensione di amorevole gentilezza e l’assenza di giudizio.

Quali consigli daresti a chi vuole leggere i Tarocchi per aiutare gli altri?

Studiate molto, leggete biografie, siate curiosi di osservare l’umanità in tutte le sue sfaccettature.
Non fatevi film vostri su chi avete di fronte, concedetegli sempre il beneficio del dubbio.

Puoi insegnarci qualche metodologia o prospettiva che un lettore di tarocchi può integrare nella proprie letture?

Consiglio la lettura di “mBraining: Armonizzare i 3 cervelli” di Grant Soosalu e Marvin Oka.
Le neuroscienze hanno scoperto di recente una rete neuronale complessa – testa, cuore e pancia – in perenne evoluzione e in grado di elaborare dati in autonomia come un vero e proprio cervello.

Il metodo mBraining – oltre a favorire l’armonizzazione dei 3 cervelli – ci consente di creare una connessione più completa con chi abbiamo di fronte, elemento fondamentale per la lettura dei Tarocchi.

Come è cambiato il tuo modo di leggere i Tarocchi dopo essere diventata una coach?

Ho iniziato a dare maggiore spazio alle persone a cui li leggo e ho anche imparato a valutare chi è realmente disposto ad affrontare una lettura e a mettersi in gioco.
Non tutti sono pronti, non tutti hanno problemi affrontabili con i Tarocchi e questo deve essere compreso e rispettato o si rischia davvero di fare dei danni.

Chi vuole entrare in contatto con te riguardo al coaching o i Tarocchi, come lo può fare?

Scrivendomi all’indirizzo mail caterina.manolino@gmail.com

Grazie di Cuore Caterina per avermi concesso questa chiacchierata, sarà di grande spunto a tutti coloro che vogliono mettersi al servizio degli altri attraverso i Tarocchi.

Grazie a te Andrea, è stato un piacere.

 

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Grazie di Cuore.

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