Quale libro mi consigli per iniziare a leggere i Tarocchi?

Una domanda sempreverde.

Quando sei è all’inizio di un percorso hai sempre paura di sbagliare e cerchi quindi di imparare dalle fonti giuste o le migliori.

Ma leggere un mazzo di Tarocchi è come leggere un libro in lingua originale, e ogni mazzo è scritto in una lingua diversa, ha un suo specifico alfabeto e una sua grammatica, quindi non esiste la bibbia dei Tarocchi, unica fonte di conoscenza su questo argomento.

Dipende da quale lingua vuoi imparare a parlare e vivere.

Vuoi divinare? Oppure usare i Tarocchi per lavorare sul presente?
Vuoi uno strumento magico? Oppure psicologico?
Vuoi una porta per l’intuizione? Oppure una architettura simbolica profonda?
O vuoi fare tutte queste cose insieme?

Ogni scelta porta a una filosofia specifica, ed ogni filosofia porta ad un mazzo di Tarocchi.

E quindi, Andrea, come faccio a scegliere un libro da cui iniziare?

Se vuoi, posso dirti da dove ho iniziato io.

Il mio primo libro sui Tarocchi è stato La Via dei Tarocchi, di Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa.

E penso che:

Quando una lettura vi eleva lo spirito, ispirandovi sentimenti nobili e coraggiosi, non cercate un altro criterio per giudicare l’opera: essa è buona e forgiata da una mano maestra.

Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

La Via dei Tarocchi mi ha senza dubbio avvicinato ai Tarocchi e ha saputo farmene innamorare profondamente, ispirandomi tanto da portarmi a leggere i Tarocchi a tantissime persone e a cambiare totalmente la mia vita lavorando su di me.

Quindi, non posso che consigliarlo.

Inoltre, è un testo incredibilmente didattico, chiaro, esaustivo, con esercizi, con molte stese e combinazioni di più carte.

Ma c’è di più.
La Via dei Tarocchi ti fa davvero comprendere la maestosa, poetica e sublime complessità del Tarocco, di quella che Jodorowsky definisce “una cattedrale tascabile”.

Il mazzo dei Tarocchi di Marsiglia restaurati da Camoin e Jodorowsky è uno dei pochi mazzi che rivelano una architettura perfetta.

Lo accenno anche nell’articolo “l’architettura segreta dei Tarocchi”.

Molti libri spiegano ogni singola carta, ma non trattano quasi mai il mazzo come un unicum, come un’unica entità dove ogni carta è strettamente legata in una sinfonia con tutte le altre.

La Via dei Tarocchi ti spiega in modo esaustivo non solo gli arcani maggiori, i minori, la numerologia, i semi, le carte di corte, le stese e le combinazioni di carte.

Ma ti rende partecipe di un universo dove tutto è interconnesso e dove tutte le carte non sono che pezzi di puzzle di un’unico grande arcano, e dove la lettura dei Tarocchi è un processo fluido e mai spezzato.

Nella mia vita ho provato molti mazzi, ma l’architettura presente nei marsigliesi restaurati non l’ho ancora trovata in nessun altro mazzo.

Ovviamente questo non è che un punto di partenza, ci sono infiniti libri sui Tarocchi, più o meno commerciali, e migliaia di mazzi differenti.

Ma se molti mazzi sono prettamente estetici, pochissimi mazzi sono davvero profondi.
Quello di cui parla La Via dei Tarocchi, lo è di certo.

Io ho iniziato da qui, e non me ne pento affatto.

Molti lettori di Tarocchi snobbano i libri troppo in voga o moderni, ma dal mio punto di vista, se lo scopo iniziale è apprendere, allora pochi altri libri sanno essere così pedagogici e didattici per un novizio.

Ovviamente deve essere solo un punto di partenza, anche se questo libro è letteralmente infinito, e ci sono molte altre cose sui Tarocchi da sperimentare.

Ma se non sai da dove cominciare, questo è un ottimo punto di partenza.

“Per mezzo secolo, i Tarocchi sono stati la mia amante, la mia guida, la mia struttura… mi hanno insegnato l’importanza degli altri”

Alejandro Jodorowsky

Se questo articolo ti è servito o ti ha emozionato, condividilo su facebook.
Un piccolo gesto può aiutare centinaia di altre persone.
Grazie di Cuore.

Leggi anche: quando incontrai Marianne Costa e La Via dei Tarocchi

I commenti sono chiusi.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: