Conoscere il futuro. Succederà che… ?

  • Sarà l’amore della mia vita?
  • Riuscirò a trovare lavoro?
  • Il mio parente guarirà?

Un tipo di domande che mi fanno spesso.
Un tipo di domande a cui non rispondo.
Un tipo di domande stupide.

Sì, lo so che ti sei appena sentito offeso, ma sappi che è volutamente una provocazione la mia, per cui se vinci l’immatura rabbia che ti spinge a chiudere la pagina e continui a leggere, posso spiegarti come porre ai Tarocchi quesiti più sfidanti.

Di cosa parlano le domande – che davvero mi hanno fatto – all’inizio dell’articolo?
Amore, Sorte, Morte.

Ovvero i grandi temi universali su cui l’essere umano si è interrogato fin dall’alba dei tempi.

Nulla di male sugli argomenti in sé, anzi, ne esistono forse di più importanti?

Ciò che rende povere, secondo me, queste domande è il fatto che possiedono principalmente due scopi:

  • cercare speranza, vera o presunta che sia
  • toglierti dall’impiccio di dover essere tu a cambiare

Ovvero, sono domande mosse dalla paura.

Ed è normale, capitano a tutti momenti in cui cediamo alle insicurezze, alla malinconia e allo sconforto e cerchiamo una luce in fondo al tunnel, solo che le risposte a queste domande non faranno altro che alimentare i tuoi dubbi e le tue paure.

Il Fuoco ha sempre fame.

Come ti accorgi se la tua domanda è tra queste?

Semplice.

Se iniziando la tua domanda con “succederà che…” il senso della domanda non cambia, allora è una domanda che molto probabilmente non fa crescere.

Modifichiamo ad esempio le domande di inizio articolo facendole iniziare con “succederà che…” e vediamo cosa accade…

  • Succederà che troverò l’amore della mia vita?
  • Succederà che mi assumeranno?
  • Succederà che il mio parente guarisce?

Come vedi, il senso è lo stesso.

“Succederà che” è il nemico numero uno per eccellenza della crescita personale, e se il Tarocco è un libro sacro di saggezza, non scomodiamolo per domande che non portano da nessuna parte, per favore.

Quali sono le implicazioni del “succederà che”?

  • Sposta un evento nel futuro, e dato che tu puoi agire solo nel presente, non ti mette in condizione di poter agire
  • Sposta un evento all’esterno, dando il potere o la colpa del cambiamento a qualcun altro, come al fidanzato, al mercato del lavoro, alla sfortuna, a Dio e così via.

Fondamentalmente, sono domande che fai per sentirti dire che andrà tutto bene, che non è colpa tua, e che tu non puoi farci nulla.

Se il tuo obiettivo è vincere il premio “lagnosità”, vanno benissimo, ma io so che tu sei migliore di così, e se vuoi davvero inziare a Vivere, la strada forse va in un’altra direzione.

Cosa può insegnarci la mitologia norrena a riguardo?

Frigg, una delle più rilevanti divinità norrene, celeste sposa di Odino, è anche chiamata “signora del cielo” o “signora degli dèi”, appellativo degno della compagna del più importante degli Asi, e si dice che sia la più “saggia fra le dèe”.

[…]

Si dice che abbia il potere della chiaroveggenza, e può vedere cose che sfuggono perfino al marito Odino, pur non rivelandole mai.

Wikipedia

Cerchiamo di far chiarezza.
Odino è considerato il signore della sapienza, il più antico degli dèi.
E lui, che è conoscitore di tutto, ha in moglie una dèa che può vedere cose che sfuggono perfino a lui.
Eppure, nonostante questo, nell’Havamal, seconda composizione dell’Edda Poetica, si afferma:

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E io non posso essere più d’accordo – anche perché chi se la prende la briga di contraddire uno come Odino?

Conoscere cosa accadrà non ti farà crescere in nessun modo, né ti renderà più saggio, né più pronto a goderti i momenti di felicità o sfida che giungeranno.

Di tutte le attività umane, nessuna è inutile e potenzialmente distruttiva come cercare di prevedere il futuro. Il futuro è solo un’ombra che inibisce le gioie del presente e dà risalto alle infelicità del passato.

Erica Jong

Premesso, è pieno il mondo di forum, gruppi facebook o numeri telefonici dove puoi trovare cartomanti pronti a rispondere a questo tipo di domande, per cui se per te sono di vitale importanza, nessun problema.

Semplicemente smetti di seguire questo blog e cerca altrove le risposte.

Questo è un luogo dove ci si tira su le maniche per crescere ed evolvere, per proseguire il proprio cammino.

Questo è un luogo che si chiama “Il Viaggio del Matto”, non “la comoda passeggiata pomeridiana al parco”.

Questo è un luogo dove le domande per i Tarocchi hanno tutt’altra forma.

Come strutturare delle domande evolutive

Se stai ancora leggendo, significa che vuoi andare oltre e ritornare a te stesso, lo vedi che sei migliore di quelle domande vuote?

Bene, iniziamo a fare domande più consapevoli.

Come?

I passaggi sono due.

Il primo passaggio è iniziare le domande con “come mai io…”

  • Come mai io non trovo l’amore della mia vita?
  • Come mai io non riesco a trovare il lavoro?
  • Come mai io non riesco ad accettare la malattia del mio parente?

Come vedi, il primo passo è:

  • Spostare la questione nel presente
  • Prenderci la responsabilità di ciò che accade dentro di noi

Se riusciamo ad accettare la domanda posta in questi termini e riusciamo a trovare le ragioni che ci portano a capire come mai la nostra vita va in una certa direzione, potremo conoscerci più a fondo, capire alcuni nostri blocchi, traumi, insicurezze e punti di forza.

Dopo averlo fatto, allora possiamo fare un passo ulteriore e passare al rimboccarci le maniche.

Il secondo passaggio è quindi formulare la domanda in modo da ottenere dai Tarocchi un consiglio, iniziandola con “Cosa posso fare io per riuscire a…”

  • Cosa posso fare io per riuscire a trovare l’amore della mia vita?
  • Cosa posso fare io per riuscire a mantenermi?
  • Cosa posso fare io per riuscire a vivere serenamente la malattia del mio parente e aiutarlo a guarire e stargli vicino nel migliore dei modi?

Piena responsabilità. Piena azione.

Non tutte le domande possono essere agilmente trasmutate in questo modo, ma proprio per questo ti faranno capire che forse non erano vere domande ma solo ricerca di consolazione.

Una persona in un cammino di crescita è in ricerca verso se stessa, padrona di se stessa.

Forse è un immutabile destino che la nostra vita ci conduca proprio a quella montagna laggiù, e magari non c’è proprio nulla che possiamo fare per evitarlo.
Ma il modo in cui giungiamo alla montagna e saliamo fino alla cima, questo è il nostro percorso, questa è nostra responsabilità, questa é la nostra Anima.

Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.

Martin Luther King

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Grazie di Cuore.

Leggi anche: cosa prova questa persona per me?

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