Un trucco per leggersi i Tarocchi da soli

La bellezza è l’eternità che si mira in uno specchio.
E noi siamo l’eternità e lo specchio.

Kahlil Gibran

Prima di tutto, se sei ancora in dubbio se si possa o meno leggere le carte a se stessi, ti consiglio di leggere l’articolo: Posso leggermi i Tarocchi da solo?

Se invece lo hai già letto o non hai alcun dubbio in merito, possiamo proseguire.

Una delle difficoltà che emerge più spesso in merito all’autolettura, è questa:

Andrea, quando si tratta di me non riesco ad essere obiettivo!

Dare consigli agli altri, guardando una situazione da un punto di vista esterno, è sempre più facile che farlo per noi stessi, vero?

Questa difficoltà, però, nasconde anche una piccola e doverosa riflessione.

So che suonerà come un pugno in faccia, ma credimi, so cosa dico:

se non sai leggere in modo obiettivo per te stesso, non sei in grado di farlo nemmeno per gli altri.

Lo so, lo so, sento già le tue resistenze interiori farne una protesta…

Ma come, Andrea, certo che riesco quando si tratta degli altri!

La cruda verità è che non sarai davvero obiettivo nemmeno con chi avrai davanti, dato che i motivi che rendono difficile leggere i Tarocchi a te stesso sono le insicurezze e le paure che ti frenano.

Da cosa?

Dal vedere cose positive che pensi di non meritati o dall’accettare i cambiamenti dolorosi che devi compiere.

E se possiedi paure e insicurezze tanto potenti da invalidare la tua lettura, allora fidati di me, non cercare di aiutare gli altri con dei buoni consigli.
Rischi di far dei danni.

Bene, ora che ho minato qualche tua certezza, è il turno della buona notizia.

Esiste un trucchetto per rendere l’autolettura più facile

Ebbene si, e si basa sulla nostra convinzione che leggere le carte a un’altra persona sia più facile.

Quindi, ci rendiamo un’altra persona.

No, non vuol dire che ti devi truccare e imparruccare da Elvis Presley, ma puoi truccare la domanda. In che modo?

Seguendo questi due semplici passi:

  1. la domanda diventa in terza persona
  2. il tuo nome diventa solo la lettera iniziale
  3. passi alla lettera successiva dell’alfabeto

Un esempio pratico

Poniamo che io voglia chiedere alle carte:

“Come posso diventare un lettore di Tarocchi migliore?”

Io mi chiamo Andrea.
Se prendo solo la lettera iniziale, diventa A.
Se passo alla lettera successiva dell’alfabeto, A diventa B.

Ora, se pongo la mia domanda in terza persona con la lettera risultante, diventa:

“Come può B. diventare un lettore di Tarocchi migliore?”

In questo modo sto togliendo la parola “io” dall’equazione, e con essa molti attaccamenti, paure e giudizi che essa comporta.

Anche il nostro nome è un suono molto potente, per cui rimuoverlo, toglie diverse difficoltà intrinseche.

Sembra un trucchetto semplice, ma provalo, vedrai che fa molta differenza.

 

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Grazie di Cuore.

Leggi anche l’esercizio: il ricordo di sé

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