Esercizio: arcana frase, arcana sensazione

“Leggere significa affrontare qualcosa che sta proprio cominciando a esistere.”

Italo Calvino

Una delle difficoltà principali quando si inizia a leggere i Tarocchi è interpretare più carte nel loro insieme.

Quando apprendiamo i significati delle carte – che sia da un volume, dal libretto che troviamo insieme al mazzo oppure da spiegazioni trovate sul web – solitamente ci limitiamo al ricordare delle parole chiave per ognuna delle carte.

Il problema vero incomincia quando dobbiamo svolgere una lettura,  ovvero comprendere più carte insieme, dove il singolo significato delle carta non basta più ma va relazionato a quello di tutte le altre carte.

Il come si faccia non lo insegna quasi nessun libro!

Il modo più semplice che ho trovato per impararlo è quello di comprendere che ogni carta dei Tarocchi è un concetto ed una lettura diventa quindi un insieme coerente di concetti che formano una frase.

Proprio come mettere delle parole una in fila all’altra.

Quando impariamo il senso di una carta non dobbiamo soffermarci troppo sulle singole parole, perché, proprio come in una lingua, la stessa parola messa in contesti diversi può cambiare completamente il senso della frase.

  • Se io dico “ho tirato la maniglia”, significa che ho portato verso di me la porta
  • Se io dico“ho tirato la palla” significa che ho scagliato la palla lontano da me

Come vedi “tirare” può essere sia portare verso di sé che scagliare lontano da sé!

Se ci soffermiamo solo sulla parola “tirare” senza capire il contesto in cui è utilizzata, potrebbe dire due concetti opposti e non sapremmo quale dei due va bene.

Lo stesso vale per gli arcani dei Tarocchi, ogni carta può rappresentare numerosi concetti anche molto distanti gli uni dagli altri.

Ad esempio l’Arcano I, Il Mago, può rappresentare sia “lavoro” che “persona che fa trucchi”.

  • E allora come facciamo a interpretare nel modo corretto?
  • E soprattutto, cosa deve arrivarci dall’interpretazione?

Proviamo a dare qualche spunto.

Immagina di leggere la pagina di un romanzo che crea dentro di te uno stato d’animo.

La pagina è fatta di parole che messe insieme compongono frasi che messe insieme creano una particolare “sensazione”.

Una lettura dei Tarocchi è un po’ come il cercare di cogliere quella “sensazione”.

Imparare a leggere

Il modo più semplice che ho trovato per imparare a leggere è stato quello di estrarre più carte e dopo collegare insieme le parole di ogni carta con quelle delle altre carte, formando una frase di senso compiuto.

Dopo aver composto la frase, ho cercato di cogliere quale sensazione mi arrivava.

Facciamo un esempio pratico insieme?
Dai, che in fondo è il modo più efficace per imparare.

L’Esercizio

Prendi dal tuo mazzo di Tarocchi gli Arcani Maggiori e mescolali.

Estrai a caso cinque carte e disponile in una fila orizzontale.

Girale tutte nel verso dritto, senza dover leggere dritto e rovescio.

Ora che hai davanti a te la sequenza di cinque carte, collega insieme i concetti di esse in modo da creare una frase coerente.

Se prima di estrarre le carte poni una domanda a cui le carte devono rispondere, può aiutare.

Dopo aver creato la frase, lascia che ti arrivi una sensazione.

Un esempio pratico

Io ad esempio ho estratto di cui riporto alcuni dei significati:

  1. Il Carro slancio, fama, vittoria
  2. La Papessa fiducia, tacere
  3. La forza – addomensticare gli istinti, tensioni, forza
  4. l’Imperatrice – concretezza, fascino
  5. Il Mondo – completezza, successo, vittoria

La domanda che ho posto alla carte è:

“Come posso portare a termine al meglio il mio progetto?”

Ora proviamo a creare la frase:

Se con grande slancio (Il Carro) segui le tue convinzioni (La Papessa) e ti sforzi (La Forza) in modo concreto e pratico (L’Imperatrice) potrai completare con successo il tuo progetto (Il Mondo).

Ovviamente questa è una delle molte possibili interpretazioni, non è certo l’unica.

Adesso, dalla frase proviamo a passare alla sensazione.

La sensazione che mi arriva è cogliere l’attimo, il lanciarsi con piena convinzione nel fare concretamente qualcosa, un senso di rapidità.

Mi arriva il “segno” di un arcere a cavallo che colpisce, lanciando una freccia d’istinto, un bersaglio.

“… non pensare, agisci, carpe diem, la tecnica ce l’hai…”

Come vedi, siamo così passati da carro, papessa, forza, imperatrice e mondo a:

“Come posso portare a termine al meglio il mio progetto?”
“non pensare, agisci, carpe diem!”

Funzionerà il consiglio che le carte mi hanno dato?
Ai posteri l’ardua sentenza.

Un piccolo trucco

Siccome è un esercizio creativo, un modo per renderlo più semplice e quello di abbassare il livello di razionalità.

Se non hai dimestichezza con l’alterazione dei stati di coscienza, un modo semplice per agevolare comunque l’esercizio creativo è quello di fissare le carte lasciando che i tuoi occhi sfochino e rilassare tutti i muscoli lasciando fluire via i pensieri.

Proprio come quando leggi incantato un romanzo e immagini l’ambientazione della storia, allo stesso modo cerca di non essere troppo logico, ma di abbandonarti alla fantasia e imparare a vedere. Lascia che succeda.

In conclusione

Spero che questo esercizio ti renda più facile comprendere come cogliere più carte assieme.

Proprio come per leggere romanzi, più leggiamo più diventa fluido e automatico, per cui ripeti questo esercizio costantemente.

Presto vedrai che non dovrai più sforzarti di leggere, semplicemente le sensazioni arriveranno da sole.

 

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Grazie di Cuore.

Leggi anche l’esercizio: le regole del Gioco

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