Esercizio: il Trionfo dei Sogni

“Sognare è un atto di pura immaginazione, che attesta in tutti gli uomini un potere creativo, che se fosse disponibile in veglia, farebbe di ogni uomo un Dante o Shakespeare.”

Frederic Henry Hedge

Il titolo dell’esercizio, “il Trionfo dei Sogni”, è un gioco di parole.
Non s’intende la vittoria dei sogni, ma vuole significare l’utilizzo di una carta dei tarocchi vissuta a livello onirico, dato che i tarocchi in origine erano chiamati “trionfi”.

Ma come si può vivere a livello onirico un trionfo?

I trionfi sono rappresentazioni di allegorie, simboli e archetipi collegati all’inconscio personale e a quello collettivo.

Stimolano quindi emozioni, ricordi e visioni.

I tarocchi hanno dunque il potere di connettersi alla nostra parte più profonda, e quale luogo migliore, se non il sogno, può dare terreno fertile al linguaggio simbolico?

Molte persone mi chiedono come possono fare per apprendere il significato delle carte, quali libroni conviene leggere e quanto tempo questo richieda, dato che la loro vita è spesso incasinata, magari tra lavoro e figli, e non trovano mai il tempo di studiare.

Questo esercizio offre un ottimo spunto per utilizzare il tempo in cui dormiamo per interiorizzare il significato delle carte.
Ti bastano gli arcani maggiori, un quaderno e una penna.

L’Esercizio

Prendi gli arcani maggiori dei tarocchi, mettili in ordine dal matto al mondo e appoggia il mazzo a faccia in giu sul tuo comodino.
Tieni sul tuo comodino anche un piccolo quaderno e una penna.

Concludi la tua giornata come sempre, lavati i denti e mettiti a letto, ma prima di spegnere l’abat-jour gira la prima carta del mazzo, in questo caso all’inizio sarà il matto.

Osservala e ricordati il significato di base della carta (qui puoi trovare i significati base degli arcani maggiori).

Dopo averla osservata per un po’, mettila in fondo al mazzo – così il giorno dopo pescherai la successiva, ovvero il bagatto – e spegni la luce.

Appoggia la testa sul cuscino preparandoti a dormire, ma concediti gli ultimi minuti di veglia per immaginare la carta e il suo significato.

Ad esempio, il matto era in orginine la rappresentazione di chi non credeva in Dio, di chi non usava la ragione.

  • Come immagini questo matto?
  • Cosa sta facendo?
  • Come si comporta?
  • Come si comportano gli altri con lui?

Lascia libera la fantasia.

Dopo qualche minuto probabilmente ti addormenterai, ma l’ultima cosa a cui stavi pensando era il simbolo del matto.

E durante la notte, quando la coscienza si farà pian piano da parte, il tuo inconscio continuerà a immaginare.

Probabilmente emergeranno dei sogni.

Se ti svegli di notte, annota subito sul quaderno cosa hai sognato, se lo ricordi.

Poi, al mattino appena ti svegli guarda nuovamente la carta che hai usato la sera prima e lascia che emergano spontaneamente delle idee, dei significati.

Annota tutto sul tuo quaderno.

Dopo meno di un mese, ventidue notti se sarai stato costante, avrai fatto l’esercizio con tutti gli arcani maggiori.

E anche se ti parrà che non ti sia arrivato nulla in sogno, non preoccuparti.
Durante una lettura, quando volterai le tue carte queste connessioni inconsce ti porteranno a delle intuizioni senza nemmeno che tu sappia da dove arrivino.

Riassumendo

  1. Volta una carta prima di addormentarti, spegni la luce e pensa ad essa fino a che il sonno ti avvolge
  2. Appena sveglio, guarda nuovamente la carta e annota le idee che ti balzano alla mente senza pensarci
  3. fallo per ogni carta del mazzo

Un esercizio che richiede davvero pochissimo tempo, ma aiuta tantissimo a interiorizzare i simboli e a esplorarli.

Buona notte, mio caro viaggiatore.

 

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Grazie di Cuore.

Scopri anche l’esercizio: l’arcana chiacchierata

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