I Tarocchi, un bel guazzabuglio medievale

I Tarocchi sono nati per rivelare il futuro e divinare.
I Tarocchi richiedono di avere un dono.
I Tarocchi sono di origine egizia.
I Tarocchi rappresentano la cabala ebraica.
I Tarocchi giungono da una tradizione zigana.
I Tarocchi originali sono quelli di Marsiglia.
I Tarocchi sono il vangelo della Maddalena.
I Tarocchi sono…

Potrei andare avanti ancora a lungo ad elencare ciò che potresti leggere tra le pagine del web o nei vari libri in circolazione.

Troverai tutto il contrario di tutto e non sarà facile districarsi in questo marasma di informazioni contrastanti, specialmente all’inizio.

A cosa credere, dunque?

Dipende.
Ci sono diverse correnti di pensiero.
Da un lato le opinioni e le filosofie, dall’altro i fatti storici.

E gli storici cosa pensano a riguardo?
Gli storici considerano le affermazioni di inizio articolo prive di fondamento.

I documenti fino ad ora rinvenuti dicono che il mazzo di settantotto carte oggi noto come “tarocchi” compare in Italia intorno al secolo XV a scopo ludico, il Ludus Triumphorum (Gioco dei Trionfi), prendendo il nome di Tarocco soltanto verso l’inizio del secolo XVI.

La divinazione con i tarocchi, così come la troviamo intesa nei libri che parlano di cartomanzia, è una moda che si diffuse successivamente tra settecento e ottocento, salvo qualche raro esempio precedente, ma differente nelle modalità rispetto a quanto inteso comunemente oggi.

Il mazzo più antico attualmente conservato è il mazzo Visconti di Modrone (noti anche come Tarocchi Cary-Yale), del quale sono state rinvenute soltanto sessantasei carte.

Questa risulta essere storicamente l’origine del Tarocco.

Certo, un giorno potrebbe essere rinvenuto un documento antico in grado di sovvertire l’attuale conoscenza storica, ma fino a quando ciò non accadrà, i fatti comprovati restano questi.

Ovviamente questo non esclude tutta una serie di altre ipotesi, alcune plausibili, altre piuttosto assurde e strampalate.

Alcune scuole di pensiero sono frutto di grandi filosofie, altre meramente a sfondo commerciale.

L’importante è che tu sappia riconoscere, quando viene affermato “i Tarocchi sono…”, dove finiscono i fatti verificabili e dove invece cominciano le suggestioni e e le fantasie.

Altrimenti rischi di avere in testa – per citare Merlino nel cartone animato “la spada nella roccia” – un bel guazzabuglio medievale!

 

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Grazie di Cuore.

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