I Tarocchi in cento pagine

Molto spesso mi viene chiesto:

Andrea, quale libro mi consigli per iniziare?

Questa è una domanda complicata.
Ci sono tantissimi punti di vista differenti sui Tarocchi, moltissimi mazzi, centinaia di manuali.

Inoltre, a mio modo di vedere, imparare la lettura dei Tarocchi da un libro è come cercare di imparare da un testo cartaceo come si nuota.

Certo, puoi apprendere delle informazioni tecniche e nozionistiche, ma poi bisogna tuffarsi in acqua.

Però avere delle nozioni è fondamentale poiché i Tarocchi racchiudono archetipi, allegorie e simboli, e questi vanno studiati.

Quando mi sono imbattuto in questo vecchio volumetto, “I Tarocchi” scritto da Cecilia Gatto Trocchi, l’ho trovato subito un ottimo punto di partenza e se avessi anche io iniziato da qui mi sarei risparmiato un sacco di libracci commerciali e zeppi di informazioni errate.

Questo perché le cento pagine di questo libricino racchiudono, a mio avviso, tutto ciò che ritengo essenziale per iniziare ad addentrarsi nei Tarocchi, ovvero:

  • l’origine dei Tarocchi basata su solide ricerche storiche
  • il significato delle carte dal punto di vista iconologico e cartomantico

Cosa rende questo libricino diverso da molti altri?

Innanzi tutto, il fatto di partire da fonti storiche attendibili e non da convinzioni popolari o dottrine esoteriche provenienti da una scuola di pensiero piuttosto che l’altra.

Questo permette, a mio avviso, di imparare solide basi sulle quali successivamente costruire anziché partire da opinioni soggettive degli autori.

Inoltre evita gli approcci più commerciali, tanto in voga nei manuali di oggi, atti a portare l’acqua al proprio mulino o all’usare quel mazzo piuttosto che l’altro.

In questo volumetto ogni carta dei Trionfi (ovvero gli Arcani Maggiori) viene raccontata attraverso la sua iconografia e ne viene riportato il significato cartomantico, senza aggiungere troppe opinioni personali ma limitandosi ai fatti storici e ai significati noti.

In più, cosa molto importante a mio vedere, questo libricino è diverso da molti altri libri sui Tarocchi in quanto non scritto da un lettore di Tarocchi che cerca di convincerti del fatto che il suo sistema sia il migliore, ma da una seria docente di antropologia culturale il cui interesse è principalmente quello di divulgare.

Unica nota da sottolineare: nel volumetto in mio possesso c’è scritto che Arthur Waite invertì l’ordine di due trionfi, ma erronamente viene scritto che uno dei due trionfi invertiti è la “Temperanza”. In realtà i due trionfi invertiti sono La Giustizia e La Forza, ma penso sia semplicemente un refuso.

personalmente consiglio questo libricino come ottimo punto di partenza

Non è più facilmente reperibile, essendo del 1996 e non avendo avuto una grande tiratura commerciale, ma se ti capita di trovarlo, non esistare a prenderlo.

Certo, non contiene stese o tiraggi, non parla degli arcani minori, non sviscera ogni minuzia di questo o quel mazzo. Non è un manuale, questo è chiaro.

Ma per come la vedo io, quando hai compreso l’origine culturale delle allegorie hai già abbastanza informazioni per partire verso un viaggio infinito, senza ingabbiarti in metodi statici preconfezionati, ma sviluppando invece il tuo percorso personale.

Studiare senza riflettere è inutile.
Riflettere senza studiare è pericoloso.

Confucio

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Grazie di Cuore.

Leggi anche: leggere i Tarocchi a intuito

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