Il capolavoro del Diavolo

Il più bel trucco del Diavolo sta nel convincerci che non esiste.

Charles Baudelaire

Il Diavolo è sicuramente una delle carte più conosciute dei Tarocchi.

Anche chi non ha mai visto un mazzo di trionfi in vita sua sa che tra le varie allegorie compare anche la carta del Diavolo.

Eppure in merito al nostro caro diavoletto c’è un aneddoto di cui pochi sono a conoscenza.

Nei mazzi più antichi, come i mazzi di Modrone, Brera-Brambilla e Pierpont-Morgan Bergamo, la carta del Diavolo è andata perduta

Esatto, le varie rappresentazioni dell’arcano del Diavolo che oggi conosciamo sono ricostruzioni, poiché non si sa come fosse rappresentato nei trionfi in origine, dato che questa carta è sempre andata perduta.

Non solo, nei trionfi c’è anche un’altra carta molto famosa e conosciuta da tutti: La Torre.

Non molti sanno però che questo trionfo venne rimoninato “La Torre” diverso tempo dopo la sua comparsa.

In origine la carta della torre era conosciuta come “Sagitta”, “Il Fuoco”, “La casa del Diavolo” o “Inferno”.

E prova un po’ a indovinare?

Esatto! Anche questa carta è andata perduta.

Una coincidenza quantomeno curiosa il fatto che le raffigurazioni del diavolo e della sua dimora non siano giunte fino a noi.

Bisogna ammetterlo, il buon diavoletto ha fatto le cose per bene, e forse, proprio come diceva Baudelaire, il suo trucco migliore è cercare di farci credere che lui non esista.

 

Se questo articolo ti è servito o ti ha emozionato, condividilo su facebook.
Un piccolo gesto può aiutare centinaia di altre persone.
Grazie di Cuore.

Leggi anche: come scegliere il mazzo di Tarocchi

I commenti sono chiusi.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: