La Cartomanzia testa o croce

Il lancio di una moneta.
La probabilità che cada di testa è del 50%.

Prevedo che la moneta cadrà di testa.

Lancio. Testa.

Lancio ancora. Testa.

Ho indovinato due volte su due.
“Sono un veggente!” – potrei dirmi.

Se non fosse che.

Se non fosse che un numero così basso di tentantivi non è sufficiente per avere una qualunque rilevanza statistica.

La legge dei grandi numeri – o teorema di Bernoulli – ci dice che la correttezza della media statistica aumenta con l’aumentare dei tentativi, quindi se lanciassimo la moneta migliaia di volte, con molta probabilità uscirebbe testa un numero di volte vicino al 50% dei lanci totali.

In sintesi, la nostra capacità di indovinare non la possiamo dedurre da una manciata di tentativi andati bene.

Ma cosa c’entra la cartomanzia con Bernoulli?

È presto detto.

Quando inizi a leggere i Tarocchi e a rispondere a domande sul futuro o che prevedano comunque una risposta “succederà/non succederà”, è molto facile ingannarti da solo.

Premesso che non rispondo a questo genere di domande e nell’articolo “Conoscere il futuro. Succederà che… ?” ti spiego perché

Ad ogni modo, siccome siamo più inclini a ricordare le cose straordinarie rispetto a quelle ordinarie, quando fai una bella previsione azzeccata, ti dici “cavoli, ma sono bravo!”

Se succede una seconda volta, e poi una terza, allora c’è poco da dubitare, hai senz’altro un dono! E poi la quarta, e la quinta!

A questo punto molto probabilmente ti starai già facendo cucire da tua mamma l’abito da supereroe, pronto per vagare nella notte ad elargire previsioni agli acerrimi nemici della cartomanzia.

Bello, bello, però… quante letture hai fatto in totale e quante volte invece non è andata come avevi previsto?

Se hai fatto dieci letture e hai indovinato cinque volte in modo perfetto potrà sembrarti straordinario, ma in realtà non hai fatto altro che ottenere lo stesso risultato di un lancio di una moneta.

Inoltre, un numero così basso di letture non è nemmeno lontanamente sufficiente per giudicare la tua capacità di prevedere qualsivoglia cosa.

Il successo ritorna, il fallimento no

Un altro fattore che alimenta la convinzione di essere bravissimi è il fatto che quando le tue letture si rivelano corrette, il consultante sarà stupito della tua previsione, ne parlerà con gli amici, tornerà e i suoi amici verranno a chiederti di leggere le carte anche a loro.

Se indovini, le persone ritornano

Cosa succede invece quando una consultante ti chiede:

“lui mi ama?”

e tu prevedi che:

“sì, tantissimo! Vedo una bella relazione!”

Ma poi invece lui le fa una pernacchia e si mette con la sua migliore amica?

Semplice, che quella consultante col cavolo che tornerà da te e dopo qualche tempo ti scorderai di lei.

Se non indovini, non ritornano e te ne dimentichi

Quindi, non solo rischi di dare troppo peso alle letture che vanno bene, ma tenderai a dimenticarti delle volte che le cose non vanno per il verso giusto, impedendoti di capire cosa sbagli.

Tiriamo le somme

Torniamo ai nostri cari numeri e alla nostra deliziosa moneta.

All’inizio, quando fai poche letture ad amici e parenti, non chiedi un sincero riscontro a tutti i consultanti e soprattutto non tieni il conto, potresti trovarti in questa situazione:

  • Letture svolte: 10
  • Previsioni esatte: 5
  • Previsioni errate: 5

Il risultato?

  • Ti ricorderai solo dei 5 grandi successi, sei un indovino provetto!
  • La tua reale precisione è in realtà del 50%

La cruda verità?

la cruda verità è che se invece di usare i Tarocchi tu avessi usato il lancio di una moneta, avresti probabilmente fatto lo stesso risultato.

Inoltre, dieci letture sono troppo poche per qualunque reale valutazione, sia in un caso che nell’altro.

Per una stima attendibile ti servono centinaia, se non migliaia di letture.

In conclusione

Se vuoi davvero crescere come lettore, prima di pensare di essere bravissimo, di avere un grande intuito o di possedere qualche dono di veggenza, cerca di restare con i piedi per terra e di valutare i tuoi reali risultati.

  • tieni il conto di quante letture fai.
  • richiedi sempre un riscontro sincero su quanto hai visto dalle carte.
  • le letture delle quali non ottieni riscontro contale come un insuccesso piuttosto che metterle nel dimenticatoio.
  • i risultati ottenuti su un numero di letture inferiore alle centinaia non considerarli.
  • una media di letture positive intorno al 50% è la stessa che otterresti tirando a indovinare lanciando una moneta.

Ovviamente non sei obbligato ad avere un approccio così scientifico verso i tuoi progressi, puoi anche semplicemente percepire le tue letture come buone o meno buone in base a come ti senti nel momento e avere un approccio più emotivo.

Ma in questo caso cerca di non convincerti da solo di avere doni o di essere formidabile, perché in realtà non avresti alcun dato attendibile a confermarlo e rischieresti di autoingannarti.

I Tarocchi sono una scala che ti eleva ed il primo gradino che incontri è “Il Bagatto” con tutti i suoi trucchi e i suoi artifici.

Se parti già cedendo ai tuoi stessi inganni ti fermi ancor prima di partire.

Non sarà mai vinto colui che saprà essere saggio e valutare a fondo le cose anche nei momenti di euforia.

Tito Livio

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Grazie di Cuore.

Leggi anche: i Tarocchi sono uno strumento ma non certo una chitarra

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