In una lettura di tarocchi evita i voli pindarici

Il volo pindarico è uno dei più acerrimi nemici del cartomante.

Subdolo e silenzioso, il volo pindarico tesse la sua ragnatela appiccicosa senza farsi notare, ma alla prima distrazione, puff, ci si trova invischiati nella sua trappola, per di più senza nemmeno accorgersene!

Cerchiamo di conoscere meglio questo mostruoso mietitore di vittime che contagia sia i neofiti che gli esperti.

La tua domanda? Chissenefrega

Il consultante ci rivela quale domanda vuole sottoporre ai tarocchi.

Dopo la procedura di miscuglio e taglio – e dopo aver adeguatamente scavato e potenziato la domanda, ovviamente – voltiamo le carte e iniziamo a cercare di capire/sentire ciò che gli arcani vogliono rivelarci.

Però presto iniziamo a ragionare, a fare deduzioni, a ricevere intuizioni e dopo non molto – poiché ogni arcano è pregno di significati e profondità – ci ritroviamo a cogliere aspetti psicologici del consultante, blocchi del passato, paure infantili, eventi imminenti nella sua vita.

Oppure potremmo divinare persone che incontrerà o situazioni che si potrebbero verificare, come ad esempio crisi relazionali, tradimenti, qualche problema di lavoro o addirittura qualche lutto.

Ed ecco che senza nemmeno rendercene conto siamo stati portati alla deriva dal ghignante volo pindarico.

In poche parole, questo malefico predatore porta i nostri pensieri lontano anni luce dalla domanda che è stata posta alle carte, facendoci prendere fischi per fiaschi ma credendo di averci visto giusto. A volte può pure accadere che sia così, ma su una questione che il consultante non ha comunque richiesto e sulla quale non è nostro diritto rispondere.

Se io sono un dentista e ti trovo i denti storti, se tu hai prenotato per una detartrasi non è che mi metto a montarti un apparecchio ortodonzistico contro la tua volontà soltanto perché io lo ritengo giusto per il tuo problema. non credi?

E sappi che il volo pindatico fa molto ma molto di peggio! Almeno nel caso dell’apparecchio ai denti perlomeno si trattava di una visita dentistica, almeno l’ambito era giusto. Ma ho visto cartomanti fare l’equivalente del mettere un apparecchio ai denti a qualcuno che aveva solo chiesto loro se avessero un accendino per accendere la sigaretta, ma sai, essendo loro degli esperti e già che c’erano…

Succede più spesso di quello che credi di vedere letture completamente fuori rotta, anche quelle che sembrano le migliori. Ci sono cascato tantissime volte anche io ed è uno degli errori che più vedo commettere quando ascolto letture svolte da altri.

Ricevere una domanda su una questione ma interpretare le carte come se dovessero rispondere a tutt’altro è gravissimo a mio avviso.

Per quel che è la mia esperienza, i tarocchi sono molto precisi nel rispondere – motivo per cui la domanda richiede molta cura nell’essere posta – e se escono delle carte, escono per rispondere a quella specifica domanda, non ad altro.

Rimani fedele alla domanda. Sempre.

Un buon modo per accorgerti se ti trovi vittima del volo pindarico è chiederti ogni tanto durante l’interpretazione: questo c’entra con la domanda?

Se la risposta è «no», allora molto probabilmente le carte vogliono dirti una cosa e tu ne stai leggendo un’altra che non c’entra una mazza. Indipendentemente da quanto il consultante ci si ritrovi in quell’interpretazione o tu possa ritenerla azzeccata o pertinente.

Ti faccio un esempio.

Se io ti chiedessi «troverò lavoro?» e tu, vedendo le carte, mi iniziassi a rispondere:

«vedo che se tu farai questa cosa, risolvendo questo blocco che ti arriva da parte materna, allora le tue energie fluiranno verso ciò che davvero desideri, aiutandoti anche nel mondo del lavoro trovando ciò che davvero ami fare e che risuona con te…»

… beh, sappi che stai volando pindaricamente alla grande.

Io non ti ho chiesto «come fare» per trovare lavoro, ma «se» lo troverò.

Se inizi a interpretare seguendo il pensiero del «come», starai leggendo cose che i tarocchi non stanno dicendo.

Se vuoi interpretare il «come», chiedi al consultante di chiedere «come», anziché domandare «se». Ma deve essere formulata una domanda completamente diversa.

Io non ti ho nemmeno chiesto «come mai» non trovo il lavoro «che amo», ma se trovo un qualsiasi lavoro, anche se non mi piace. Quindi l’interpretazione di blocchi materni e bla bla bla su ciò che desidero è un altro volo pindarico bello e buono.

Spesso, soprattutto quando si va ad intuito e quindi si va più a macro-sensazioni che altro, si tende a complicare inutilmente la lettura.

Si inizia così a mettere la sella al il volo pindarico, ci si monta sopra e si inizia a parlare di massimi sistemi, di psicologia, di spiritualità, di metafore esoteriche, karma e chi più ne ha più ne metta, quando magari i tarocchi stavano semplicemente dicendo cose concrete e precise.

I sintomi più comuni del volo pindarico

Come per ogni malattia, alcuni sintomi possono essere i segnali d’allarme della sua comparsa. Elenco qui i più comuni e macroscopici.

Il primo sintomo è quello di interpretare le carte cambiando ambito

Se ti chiedo una cosa riguardo all’ambito lavorativo e ti ritrovi a parlarmi della mia relazione dove sono stato tradito in passato, beh, ti sei ammalato di volo pindarico.

Il secondo sintomo è quello di cambiare asse temporale

Se la domanda è sul passato e mi parli del futuro, o viceversa, ti stai allontanando molto dalla domanda probabilmente, svolazzando altrove come Semola tramutato in passerotto da Mago Merlino.

Il terzo sintomo è quello di distaccarsi troppo dalla realtà

Trovarsi a parlare di cose troppo vaghe, troppo negative, troppo evanescenti o troppo grandi rispetto alle proporzioni della domanda è un altro segnale indicatore.

Se ti chiedo, come prima, «troverò lavoro» e ti ritrovi a parlarmi di vite precedenti andate at minchiam, incontri a livello animico, colori dell’aura o la carta del bagatto inizia a diventare il potenziale degli strumenti con cui agisci con Volontà sul mondo esteriore… sappi che, in confronto al volo pindarico che ti stai facendo, la bestia volante di Avatar sembrerà un canarino mono-ala.

Se tu fossi una consultante che chiede in merito alla sua relazione appena finita, certo, la tua relazione amorosa potrebbe essere finita perché una persona maligna e che ti odia ha convinto uno stregone potente a fare un incantesimo contro il tuo fidanzato per separarvi per sempre, nonostante il vostro rapporto fosse un sogno dell’anima all’unisono e voi due delle fiamme gemelle.

Ma, detto tra noi, è molto più probabile che tu sia stata mollata perché, a detta del tuo fidanzato, tu risulti essere una persona noiosa e troppo possessiva e che quindi lui si sia rotto le scatole. O magari ha semplicemente trovato un’altra, c’est la vie.

Le carte magari lo dicono a chiare lettere, ma tu svolazzi nella fantasia per non volerlo vedere perché lo trovi triste o banale.

Prima di volare nelle favole, cerca di vedere se le carte parlano in modo concreto. E questo ci porta al quarto sintomo.

Il quarto sintomo è l’ufficio complicazioni affari semplici

Questo è meno evidente come sintomo e quindi più subdolo dei precedenti.

Ricordati che le carte tendono ad essere crude e dirette, quindi cercheranno di rispondere nel modo più chiaro possibile.

So che è poco poetico, ma molto spesso è così. Prediligi quindi la semplicità alla sofisticazione durante le interpretazioni.

Se ti accorgi che per far calzare la lettura ti trovi a vedere situazioni troppo ingarbugliate o degne di una puntata di Elisa di Rivombrosa, quasi sicuramente stai cavalcando il volo pindarico. Nella vita reale molte volte le situazioni sono banali e prevedibili senza dover inventare una crime story ogni volta.

A differenza del terzo sintomo, questo è più subdolo in quanto non tocca necessariamente temi troppo fantasiosi ma semplice trova ipotesi realistiche, ma pur sempre con una buona dose di improbabilità.

In questo caso, un buon approccio è quello del Rasoio di Occam:

“Il Rasoio di Occam (Novacula Occami in latino) è il nome di un principio metodologico che, nella sua forma più immediata, suggerisce di scegliere ai fini della risoluzione di un problema quella più semplice tra più ipotesi possibili.”

Wikipedia

In conclusione

Quelli citati sono soltanto i sintomi più evidenti e comuni dell’infezione da volo pindarico. Ponici molta attenzione però, perché è davvero una delle malattie più diffuse tra i cartomanti.

Se saprai evitare questo contagio, ben presto le tue letture diventeranno incredibilmente accurate ed efficaci poiché sarai sempre più fedele a ciò che le carte davvero vogliono rivelarti.

Inoltre ricordati, prima di lasciarti andare a empatia e relative ombre, di interpretare la stesa nel modo più semplice e oggettivo possibile, altrimenti rischi di voler vedere la risposta che ti piacerebbe dare alla persona, non quella che realmente è. E questo avrebbe poco a che fare con i tarocchi, ma avrebbe più a che fare con le tue proiezioni.

Quando leggi un romanzo stai seguendo una storia, non ne devi inventare una tua.

 

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Grazie di Cuore.

Leggi anche: la cruda verità dietro al significato delle carte dei tarocchi

 

 

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