Cos’hanno in comune il Joker di Todd Phillips, IT di Stephen King e il Matto dei tarocchi?

«La follia, è ovvio» potresti dire, ma forse c’è di più.

Come abbiamo visto nell’articolo “Il matto, il sacco, il cane”, il folle era associato originariamente alla stoltezza, all’irrazionalità, all’irrisolutezza.

Innanzi tutto potrebbe stupirti il fatto che la parola folle derivi dal latino fòllis, che significa mantice, soffietto, pallone pieno di vento per giuocare e che fòllere stia ad indicare il muoversi qua e là.

Folle era quindi inteso come testa vuota, tanto che nei tarocchi del Mitelli il personaggio, come abbiamo visto, si porta appresso un palloncino vuoto.

Un altro elemento associato alla follia, se hai letto il saggio Il Matto (Il Folle) dello storico Andrea Vitali, è il ridere.

Lo storico, nel suo brillante saggio, cita un passo di Cesare Ripa in merito:

«facilmente indicio di pazzia, secondo il detto di Salomone; però si vede che gli uomini reputati savij, poco ridono, & Christo N.S. che fù la vera saviezza, & sapienza, non si legge, chi ridesse giamai»

Cesare Ripa, Iconologia, Roma, Appresso Lepido Faeij, 1603, p. 381.

Non a caso in molte carte di tarocchi il matto è anche rappresentato come un giullare o un buffone.

Quindi, come abbiamo visto, il concetto di folle ci riporta al pallone pieno di vento per giuocare e al ridere.

Il Matto dei tarocchi si è poi tradotto – nelle moderne carte da gioco da poker o pinnacola – nel Jolly o joker, carta anche chiamata “mattasolitamente.

Il personaggio di Joker prende probabilmente il nome dalla nota carta da gioco.

Ebbene, nello straordinario film di Todd Phillips quale disturbo psicologico affligge il protagonista Arthur Fleck?

«l’uomo sembra soffrire di un raro disturbo (simile alla reale condizione della sindrome pseudobulbare) che gli provoca improvvisi e incontrollabili attacchi di risate»

Wikipedia

Ed ecco come una risata incontrollata veicola, con straordinaria potenza, il senso di follia.

E se Arthur Fleck, alias Joker, per lavoro si veste da pagliaccio, anche un altro famosissimo pagliaccio ci riporta subito alla mente il concetto di follia: il clown Pennywise creato dalla mente contorta di Stephen King nel celebre romanzo IT.

Ed Andrés Muschietti – regista della nuova versione cinematografica di IT – per annunciarne l’uscita nelle sale del suo film realizza un teaser dove compare soltanto il pagliaccio con la sua inquietante risata.

Joker e Pennywise, due giullari che ridono, icone simboliche della follia.

Ma come abbiamo visto, la parola fòllis identifica un pallone pieno di vento per giuocare.

E in IT cosa accompagna spesso le apparizioni del mostruoso e inquietante Pennywise?

Bravissimo, il fluttuare di vuoti palloni per giuocare, i palloncini…

«Volano, Ben! Tutti volano! Provane uno e vedrai!»

IT, Stephen King

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Grazie di Cuore.

Leggi anche: Il matto, il sacco, il cane

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