Tarocchi: scegliere cosa studiare senza buttare tempo e denaro – Parte 1 di 6

Mio caro folle vagabondo, se stai cercando di imparare a leggere i tarocchi sono quasi certo che una domanda ti sarà passata per la mente.

«Andrea, ma come cacchio faccio ad imparare a leggere i tarocchi senza dilapidare una fortuna o senza impiegarci due vite e mezzo?»

Probabilmente proseguiresti con:

«Diamine, in giro trovo centinaia di manuali da centinaia di pagine l’uno, vagonate di corsi secondo questo o quell’altro metodo, nella mia libreria esoterica di fiducia ci sono scaffali e scaffali pieni zeppi di mazzi di carte di tutti i tipi e me ne piacciono un sacco… Non si finisce mai! Tu come cavolo hai fatto ad orientarti in questo labirinto?»

Ah, in un modo molto semplice, sai?

Ho speso anni a studiare libri a volte inutili, dilapidato una fortuna frequentando corsi più o meno ridicoli, riempito tutti i cassetti di casa con mazzi di tarocchi spesso improbabili e alla fine ho cercato di impararne la lezione.

Il mercato dei tarocchi, oltretutto, è notevolmente peggiorato rispetto a qualche anno fa, questo non gioca a tuo vantaggio.

Il numero di presunti esperti che propongono corsi e seminari, la mole di libri e di manuali didattici che insegnano nuovi approcci, la sfilza di disegnatori che creano mazzi sempre più allettanti sono esponenzialmente lievitati, rendendo ancor più arduo capire quale libro convenga studiare, quale mazzo sia saggio scegliere, quale corso sia opportuno seguire.

Così, per andare sul sicuro, ti ritrovi ad investire i tuoi risparmi in qualche libro di cui tutti parlano, ti bruci gli occhi per leggere centinaia di pagine farcite di nozioni, butti a memoria significati su significati, provi a fare letture ad amici e parenti e poi, qualche anno dopo, ti rendi conto che tutto quel materiale o era inesatto, o non funzionava, o peggio ancora era pieno di baggianate.

Ed eccoti a ricominciare tutto da capo, facendo il doppio della fatica nel tentativo di dimenticare cose che non ti servono più a nulla.  Nuovo libro, nuovo mazzo, nuovo corso, nuove nottate, fino a quando non incappi nuovamente nello stesso medesimo errore. Non male, vero?

«Sì, Andrea, grazie tante, però io vorrei anche evitarmelo tutto questo casino se non ti dispiace! Non è che potresti suggerirmi direttamente il libro giusto, qualche corso davvero valido o magari consigliarmi il mazzo che usi tu?»

Ti piacerebbe, eh? E invece no. Sai, dicono che se dai un pesce ad un uomo lo sfami per un giorno, ma se gli insegni a pescare lo sfami per tutta la vita.

Io voglio insegnarti a pescare, darti un metodo che ti renda autonomo nel valutare e selezionare manuali, corsi e mazzi di carte. Non è meglio?

Oggi, quando scorro gli scaffali delle librerie esoteriche o mi aggiro per qualche festival a tema (rarissimamente, li evito come si rifugge un focolaio di tubercolosi), oppure quando mi ritrovo a leggere descrizioni di corsi proposti qua e là sui social, mi ci vuole non più di un minuto per capire se una cosa valga il mio tempo e i miei sudati risparmi o se invece mi regalerà solo una sana risata.

«E come lo hai imparato a fare?»

Sbagliando. Ma con il tempo e l’esperienza ho trovato un metodo veloce ed efficace per:

  • scartare al volo manuali discutibili;
  • saltare con un balzo corsi e seminari fuffosi;
  • schivare meglio di un torero mazzi di carte buoni per il camino;
  • ignorare nozioni disomogenee e forvianti.

Se qualcuno me lo avesse insegnato agli inizi avrei risparmiato un gran bel gruzzolo e svariati anni di vita. Ma così non è stato, per cui l’ho dovuto scoprire da me.

«Andrea, ora sono curioso! Qual è il tuo segreto?»

Ti servono semplicemente quattro amici.

«Quattro amici?»

Sì, esatto, quattro amici immaginari.
No, non devi diventare schizofrenico, seguimi e capirai.

Eravamo quattro amici al bar esoterico

«Di questo cosa ne pensi?», mi chiese la mia amica sporgendomi il libro. L’avevo accompagnata alla libreria esoterica perché voleva iniziare a studiare i tarocchi.
Presi in mano il manuale. Lo sfogliai.

«Naaa, lascia stare, butti i soldi. Aspetta… ecco, piuttosto comincia da questo.», le consigliai passandogliene un altro.

«Perché questo no? Lo hai letto?», domandò con un sopracciglio alzato.

«No, non l’ho letto.», le risposi continuando a curiosare tra gli scaffali.

«E allora come fai a sapere che non va bene?», mi interrogò.

«Guarda, ti faccio vedere. Leggi qui…», le dissi indicando una delle pagine del libro che mi aveva passato. Lei si avvicinò e io iniziai a raccontare.

E allora come fai a sapere che non va bene?

Quella domanda mi colpì e fu davvero illuminante aiutare la mia amica.

Quello che per me si era rivelato ovvio al primo sguardo, quasi un istinto, non lo era stato affatto per lei, anzi, le era sembrata una sorta di magia. Toccare un libro mai letto e prevedere con esattezza che si sarebbe rivelata una perdita di tempo.

Ma che cosa, in realtà, avevo fatto? Come potevo insegnare a fare lo stesso?

Così, deciso a far quadrare il cerchio, mi misi d’impegno a ripercorrere avanti e indietro i miei ricordi, provando a mettere insieme i pezzi di ciò che mi era passato per la testa valutando libro.

Quello che ne ottenni fu uno schema ricorrente, un modus operandi, un metodo, seppur ormai inconscio, ma pur sempre un metodo spiegabile e ripetibile.

Quello che feci quel giorno fu semplicemente osservare da quattro angolazioni differenti. Nulla di più.

Mi ero posto alcune domande su quattro diversi aspetti della questione, cercandone la risposta tra le pagine di quel libro appena preso tra le mani, sfogliandolo rapidamente.

Per rendere il metodo più semplice e chiaro, complici le mie esperienze teatrali del passato, ho poi deciso di dare a questi quattro diversi punti di vista un carattere, un volto, un personaggio. Ho di fatto dato vita a quattro amici invisibili, ognuno con una specifica competenza. Ti va di conoscerli?

  • Il pratico
  • Lo storico
  • L’investigatore
  • Lo specialista

Questi quattro loschi ma simpaticissimi figuri ti saranno di grande aiuto. Quando sono immerso tra decine di manuali, svariati corsi o dozzine di mazzi di carte, semplicemente chiedo a questi quattro amici di darmi la loro opinione, ognuno dal proprio punto di vista, sul materiale sul quale sto cercando di farmi una idea. Questo mi permette di valutare rapidamente e da più fronti i pro e contro della faccenda.

Ah, non preoccuparti di sembrare pazzo, tanto se in una libreria esoterica parli da solo ci sono abituati.

Scherzi a parte, questi quattro amici ti faranno delle domande preziose. Cercando di risponder loro capirai se ti trovi davanti a qualcosa che merita tempo e denaro o se hai invece tra le mani qualcosa di utile quando ti balla il tavolo della cucina.

«Andrea, sembra un sacco divertente, utile e anche un po’ folle, ma non mi è proprio chiarissimo…»

Hai ragione vecchio mio, alla fine gli esempi pratici sono sempre gli insegnanti migliori. Quindi bando alle ciance, andiamo subito a chiacchierare con il primo dei tuoi quattro nuovi amici.

 

Continua Tarocchi: scegliere cosa studiare senza buttare tempo e denaro – Parte 2 di 6

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