Tarocchi: scegliere cosa studiare senza buttare tempo e denaro – Parte 6 di 6

Leggi prima → Tarocchi: scegliere cosa studiare senza buttare tempo e denaro – Parte 5 di 6

Come selezionare i mazzi di carte

«Andrea, fin qui mi hai parlato di corsi e libri, ma come faccio invece a scegliere i mazzi di Tarocchi?»

In modo molto simile a quanto fatto per corsi e libri, i quattro amici ti verranno in aiuto con le loro domande.

  • Il pratico: «Questo mazzo funziona ed è adatto al tuo obiettivo?»
  • Lo storico: «Le allegorie si rifanno a una iconografia e a un simbolismo storicamente corretti?»
  • L’investigatore: «È creato sulla base di una argomentazione sensata o è una trovata commerciale in voga al momento?»
  • Lo specialista: «È un mazzo omogeneo e privo di incongruenti mescolanze?»

Quando avrai acquisito una certa dimestichezza potrai anche utilizzare mazzi che non superano alcuni dei tuoi rigorosissimi amici, ma sarai in grado di farlo con cognizione di causa e facendo una scelta oculata e dettata da ragioni precise. Nel frattempo però sarai riuscito a far rimanere nel tuo portafoglio una buona dose di risparmi e non solo le farfalle.

Un altro aspetto da considerare nei mazzi di Tarocchi, cosa che rientra nel territorio dell’amico pratico e alla quale pochi pongono attenzione, è la qualità costruttiva delle carte.

Se devi semplicemente utilizzare il mazzo per imparare le allegorie non ti fa molta differenza la carta o l’intensità dei colori, ma se vuoi un mazzo da battaglia, in grado quindi di reggere tanti miscugli e rendere veloce e intenso l’impatto dei simboli, allora la differenza la fa eccome.

Se le carte ti si sfaldano ogni tre per due o per riconoscere una carta dall’altra ci impieghi diverso tempo, diventa dispendiosa e inefficace la questione.

Verifica quali cartiere stampano le carte e tocca con mano i mazzi di diverse case produttrici.

Se di un mazzo ne esistono versioni stampate da diverse cartiere (come ad esempio succede per i mazzi marsigliesi o per i Rider Waite), personalmente prediligo quelli realizzati della U.S. Games Systems, sia come colori che come qualità della stampa, ma è una preferenza dettata unicamente dalla mia esperienza personale.

Alcuni mazzi purtroppo vengono stampati unicamente da una specifica cartiera, in quel caso non hai grande possibilità di scelta, però saprai in anticipo se quello sarà un mazzo che andrà bene per tanti consulti oppure no.

Alcune scuole di pensiero ti vincolano ad un mazzo specifico (e relativa cartiera), altre invece ti permettono di non dipendere in alcun modo da mazzi particolari.

Il mio modo di leggere i tarocchi non è legato a un mazzo particolare. Certo, ho i miei preferiti, ma sono in grado di svolgere letture anche con altri mazzi senza particolari differenze. Nel mio caso è la connessione tra il concetto allegorico ed processo di pensiero e di intuizione che ne scaturiscono ad essere importante, non tanto la specifica rappresentazione grafica. Ma ognuno ha poi la propria filosofia in merito.

Bene, anche questo punto lo abbiamo smarcato, è ora di svelare cosa successe quel giorno dentro la mia testa mentre ero con la mia amica nella libreria.

Quel giorno in libreria

«Di questo cosa ne pensi?», mi chiese la mia amica sporgendomi il libro. L’avevo accompagnata alla libreria esoterica perché voleva iniziare a studiare i tarocchi.
Presi in mano il manuale.
Lo sfogliai. 

Intanto, dentro la mia testa…
… l’amico pratico andò alla terza e alla quarta di copertina, lo storico studiò l’indice e l’origine dei tarocchi proposta, l’investigatore scrutò alcuni passaggi dell’introduzione, lo specialista ricordò le pubblicazioni dello stesso autore e visionò alcuni contenuti proposti qua e là tra le pagine.

Io: «Ciao amici, cosa mi dite di questo?»

Pratico: «Beh, innanzi tutto cosa ci vuole fare con i Tarocchi la tua amica?»

Io: «Ah, giusto. Vuole imparare a divinare il futuro.»

Pratico: «Vediamo la quarta di copertina… Sì, potrebbe andare, parla di divinazione in effetti. Anche se non tratta solo di Tarocchi, parla di cartomanzia in generale. L’autore è abbastanza conosciuto ma non ho mai fatto un consulto con lui né con persone che usano il suo approccio, per cui non so dirti se funziona o meno. Dovresti andare sulla fiducia. Storico, tu che ne pensi?»

Storico: «Nell’introduzione del libro si fa un discorso più sulle credenze che circolano in giro sui Tarocchi piuttosto che un excursus storiografico. Afferma inoltre che la cartomanzia sia antica quanto l’uomo, il che è inesatto. Non esistono fonti in merito alla divinazione attraverso le carte veramente solida prima del XVIII secolo.»

Io: «Va bene, grazie amico storico. Investigatore, tu che dici? Fiuti qualcosa che non ti convince?»

Investigatore: «Nell’introduzione mi colpisce l’assunto su cui l’autore pare voler appoggiare il resto della trattazione, usandolo per dare presunta antichità ai Tarocchi. Viene proposto di inserire sotto il cappello di “tarocco” qualsivoglia sistema divinatorio basato su simboli grafici e archetipi, il che appare comune a tutte le civiltà del mondo e a tutte epoche, quindi affermando che il tarocco sia senza tempo.»

Io: «E quale sarebbe il problema?»

Investigatore: «Beh, sarebbe come dire: “possiamo inserire sotto il termine di motocicletta un po’ tutti i mezzi di trasporto muniti di due ruote, quindi la biga in fondo è una sorta di motocicletta. La motocicletta è dunque antichissima dato che la biga esisteva già nell’antica Roma”. Non è proprio così, non credi? I Tarocchi sono i Tarocchi, non una cosa più o meno vaga e più o meno simile.»

Io: «Direi che non fa una piega, grazie investigatore. Specialista, tu che ci dici invece?»

Specialista: «L’autore parla di tantissimi argomenti diversi in questo testo. Tratta non solo di Tarocchi, ma anche di divinazione con carte da gioco, con le sibille ed altri mazzi. Le figure dei Tarocchi mostrate riferiscono a un mazzo che non presenta le allegorie storiche ma di un mazzo ottocentesco. L’autore di questo libro ha inoltre scritto testi anche su chiromanzia, rune, celti, egizi, angeli, astrologia e diversi altri argomenti. Difficile pensare che sia competente in modo approfondito su tutti questi temi.»

Io: «Dunque, amici miei, facciamo un attimo il punto. Non sappiamo se il metodo sia efficace. La Storia e le leggende vengono mescolate insieme inserendo alcune affermazioni prive di fondamento storico. La trattazione parte da un assunto fallace alla base ed il manuale tratta Tarocchi, carte da gioco, sibille e altri sistemi divinatori in modo piuttosto generico e disomogeneo. L’autore non pare essere per di più uno specialista del tema. Direi che possiamo trovare di meglio per la mia amica. Ragazzi, che dire, grazie mille del vostro aiuto, vi devo una birra!»

Pochi istanti dopo, disincantandomi e ritrovandomi nuovamente nella libreria con la mia amica…

«Naaa, lascia stare, butti i soldi. Aspetta… ecco, piuttosto comincia da questo», le consigliai passandole un altro volume.

«Perché questo no? Lo hai letto?», domandò con un sopracciglio alzato.

«No, non l’ho letto», le risposi continuando a curiosare tra gli scaffali.

«E allora come fai a sapere che non va bene per me?», mi interrogò.

«Guarda, ti faccio vedere…» le dissi indicando una delle pagine del libro che mi aveva passato. Lei si avvicinò ed io iniziai a raccontare.

Sunto di tutti gli amicosi consigli

  1. Scegli l’obiettivo che vuoi perseguire e scarta ciò che non va in quella direzione;
  2. Scarta tutto ciò che non funziona nella pratica o che ha dubbia efficacia;
  3. Studia, almeno brevemente, la storia dei Tarocchi e la storia dell’esoterismo da storici seri;
  4. Scarta chi cerca di offrirti per vera una storia priva di fonti o del tutto inattendibile;
  5. Studia le argomentazioni fallaci in modo da riconoscere chi vuole intorarti quando lo incontri;
  6. Scarta chi cerca di convincerti di una idea sfruttando gli errori della logica;
  7. Scarta i testi che mescolano troppe cose insieme;
  8. Dopo aver scelto un approccio, persevera con dedizione senza farti distrarre;
  9. Tieni conto della qualità produttiva dei mazzi, soprattutto se intendi utilizzarli per tanti consulti.

In conclusione

In commercio trovi centinaia di libri, dozzine di corsi e migliaia di mazzi di Tarocchi, ma grazie a questi quattro amici ti sarà facile riconoscere velocemente la manciata di questi su cui davvero vale la pena investire, soprattutto per iniziare.

Forse già durante la lettura di questo testo hai riconosciuto libri, mazzi o corsi che in passato ti hanno fatto sprecare tempo e quattrini. Ti assicuro che se applicherai questo metodo sarai in grado di valutare con rapidità ed efficacia il materiale che ti capiterà sotto mano.

Ricordati che non necessariamente libri, corsi o mazzi di carte devono superare l’approvazione di tutti e quattro i tuoi amici ogni volta. Ad esempio se un metodo funziona, usalo. Contiene qualche errore storico? Pazienza, se funziona va bene, quello che funziona vince sempre sul resto.

L’importante è che tu capisca, in base a ciò che stai cercando, quali amici siano i più determinanti in quella specifica situazione. Devi avere ben chiaro il tuo obiettivo.

Se ad esempio stai cercando il significato iconografico dato in origine alle carte, l’amico storico è sicuramente l’amico che devi ascoltare di più. Se vuoi invece fare un corso che ti richiederà un grande impegno economico, beh, io l’amico investigatore lo ascolterei ben bene prima di rischiare. Questo giusto per farti alcuni esempi.

Conviene comunque ascoltare la campana di ognuno dei tuoi quattro amici ogni volta, male non fa di certo.

Ti auguro dunque delle splendide chiacchierate con quei quattro, salutameli tanto e ricordati di offrir loro da bere. Se lo meritano.

Per qualunque dubbio in merito a quanto letto in questa serie di articoli o se hai voglia o desiderio di fornirmi le tue esperienze in merito, non esitare a scrivermi.

Un abbraccio caldo e pieno,
Andrea

 

NOTA: gli errori storiografici, disomogeneità delle nozioni e argomenti fallaci narrati all’interno di questa serie di articoli fanno riferimento a contenuti riscontrati in pubblicazioni oggi comunemente presenti nelle librerie, aventi dalle centotrenta alle seicento pagine ed un costo che varia dai i quindici ai i trenta euro a pubblicazione.

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Grazie di Cuore.

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