Smettila di fare ai tarocchi domande poco smart!

«Andrea, stai per caso cercando di dirmi di non fare domande idiote?»

Nonostante sia un utile consiglio, no, non è questo che intendo con domande smart.

S.M.A.R.T. è un acronimo per definire come un obiettivo dovrebbe essere, ovvero Specifico, Misurabile, Attuabile, Realistico, Temporizzato.

Sebbene questa struttura derivi dal mondo del coaching e delle risorse umane, io ho sempre trovato utile applicarla anche alle domande da porre ai nostri amati tarocchi.

Nella mia esperienza i tarocchi tendono a riflettere e a rispondere in modo molto preciso a ciò che viene loro domandato, quindi porre quesiti altrettanto precisi aiuta sia a visualizzare il pensiero sia ad interpretare correttamente le carte estratte.

Ogni quesito possiede intrinsecamente un obiettivo, ed ogni obiettivo dovrebbe avere, per essere efficace, queste cinque caratteristiche.

Specifico

«Dai, fammi un giro di carte per vedere un po’ la situazione in generale.»

Ecco, questa è una domanda molto poco specifica, l’obiettivo è generico e dai contorni indefiniti.

Questo genere di domanda, oltre a rendere inutilmente complessa l’interpretazione di alcune carte, è di per sé una poco efficace.

Ricordati di essere quanto più specifico possibile su ciò che desideri.

Devi poterlo chiaramente vedere con gli occhi della mente. Una domanda poco specifica tendere a ricevere una risposta altrettanto sfocata.

«Troverò l’amore?» serve a ottenere speranza in modo generico.
«Cosa posso fare affinché io riesca a vivere una relazione d’amore sana?» chiede invece un consiglio in modo specifico. È una domanda molto più potente della precedente.

Ricordati, tanto più specifico è il tuo obiettivo tanto più sarà facile comprendere la risposta delle carte. Devi cercare di esprimere cosa, come e perché desideri ciò che stai chiedendo di sapere.

Misurabile

Devi avere un metro chiaro per valutare se avrai raggiunto o meno il tuo obiettivo o capire a che punto ti trovi nel percorso che punta alla tua meta.

«Troverò lavoro?» potrebbe ricevere un «sì» come risposta delle carte. Però potrebbe trattarsi un lavoro in cui alla fine non ti pagheranno un centesimo, dove dovrai andare in causa legale e dove nel frattempo avrai lavorato dodici ore al giorno, in più questo lavoro potrebbe trovarsi a cinquecento chilometri da casa tua.

Era davvero questo che volevi? Forse no.

«Riuscirò a trovare un lavoro a non più di un’ora di tragitto con i mezzi pubblici da casa mia, che mi permetta di guadagnare almeno mille euro al mese?» è una domanda molto più misurabile e specifica della precedente.

Attuabile

«Andrea, per questo concorso ci sono solo due posti su quaranta milioni, prendono i più preparati e io su quel tema sono ignorante come una capra. Riuscirò a passare la selezione?»

Va benissimo chiedere ai tarocchi se realizzerai i tuoi sogni più segreti oppure chieder loro un consiglio su come realizzare un desiderio, ma è anche bene restare con i piedi per terra.

Un buon obiettivo deve essere realizzabile e realistico.

Certo, la speranza è l’ultima a morire, ma muore anche lei, poverina. I tarocchi risponderanno anche in merito a domande non attuabili, sia chiaro, ma potrebbe generarti o confusione o frustrazione. Questo perché farai fatica a interpretare la risposta o ad accettarla, volendo trovare a forza significati alternativi e fantasiosi per alcune carte. «Forse questa carta potrebbe anche dire…», e ti troverai a fare voli pindarici inutili.

Rilevante

I tarocchi contengono concetti potenti come la miseria, la follia, l’amore, il divino, il diavolo, la morte, la sorte e via discorrendo. Usali per domande rilevanti e importanti.

Se devi pulire il pavimento magari usi uno straccio, non certo la tela originale di un quadro di Botticelli, mi auguro. Vale lo stesso per le domande da porre ai tarocchi, non sono stracci da vomito. Rispettali.

Oltre a questo, un obiettivo scarsamente rilevante mancherà anche della necessaria motivazione per realizzarlo. Se, all’opposto, chiedi ciò che puoi realizzare troppo facilmente non avrai alcuna gioia nel realizzarlo.
Ricordati che perseguire un obiettivo richiede tempo, denaro, sacrifici. Quello che stai chiedendo è davvero ciò che nella tua vita è rilevante?

Chiedi di ciò che è davvero rilevante per la tua vita, non solo in merito a ciò che tranquillizza il tuo ego.

Temporizzato

Dicono che la differenza tra un sogno ed un obiettivo sia una data di scadenza.

Poni un limite temporale a ciò che stai chiedendo. Puoi chiedere se troverai lavoro e i tarocchi potrebbero anche risponderti di «sì». Solo che non sai se magari ciò accadrà tra cinque anni. Tu non hai messo un limite di tempo alla domanda, ma solo se accadrà o meno.
Entro quanto desideri o speri di raggiungere ciò che chiedi?

Più è specifico il tempo, più potrai verificare se accadrà o se stai avanzando nel tuo percorso verso il raggiungimento del tuo obiettivo.

In conclusione

Torniamo ora alla nostra domanda iniziale in stile «troverò l’amore».

Vediamo ora insieme come possiamo farla diventare S.M.A.R.T.

«Come posso agire affinché, entro la fine di quest’anno, io incontri una persona con la quale iniziare una relazione d’amore sana e completa?»

Ora la domanda è specifica, misurabile, attuabile, rilevante e temporizzata. Tutta un’altra cosa, non trovi?

Inoltre, scoprirai un enorme beneficio nel porre o nel far porre ai tuoi consultanti domande in questo modo: l’interpretazione delle carte si rivelerà incredibilmente più semplice e le risposte appariranno molto ma molto più chiare.

Un abbraccio caldo e pieno,
Andrea

 

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Grazie di Cuore.

Leggi anche: tarocchi, scegliere cosa studiare senza buttare tempo e denaro – Parte 1 di 6

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