I Tarocchi sempliciotti

Anna osserva il piccolo eremita di carta appoggiato sul tavolo, Arcano IX.
Solleva lo sguardo verso di me, espressione da sopracciglio alto e volto rosso.

«Grazie al piffero, Andrea, questo lo sapevo già da me», mi dice.
«Bene, sei nella direzione giusta allora!», ribatto con un sorriso.
«Ma che me ne faccio di sta risposta? Che razza di consiglio è?»
«Una razza di consiglio che ti dice di prenderti del tempo per rifletterci, ad esempio», le sottolineo.
«Andrea, ma questo lo so già, è chiaro che per sta decisione devo prendermi del tempo per pensarci, non serve mica Nostradamus!»
«No, certo. Ma tu lo hai fatto?» le dico guardandola dritta negli occhi.
«Fatto cosa?»
«Prenderti davvero del tempo, per meditarci seriamente, dico. Isolarti da tutti, prenderti qualche giorno per andare via. Non fare altro che pensare alla tua decisione. Lo hai fatto? O hai continuato a pensare al fatto che avresti dovuto farlo, ma continuando invece a vedere amici, fare aperitivi, guardare Netflix o stare su Facebook?», la interrogo.
Anna abbassa lo sguardo.
«Non posso prendermi del tempo in questo periodo…» risponde, sapendo bene che è una scusa, tradita dal suo chiudersi in se stessa arrossendo.
«Vedi, Anna, tu hai chiesto alle carte un consiglio su come agire. A loro non importa un fico secco se tu lo sai già oppure se la risposta la ritieni ovvia e scontata. Se serve una azione banale e non la fai, i Tarocchi ti diranno di fare una azione banale. Punto. Cosa ti aspettavi dalle carte? Una rivelazione illuminante e assolutamente sconvolgente? I Tarocchi, sai, sono dei sempliciotti», le rivelo.
«Già…», annuisce.

A volte ci aspettiamo risposte degne di grandi guru tibetani quando in realtà le cose sono più semplici di quanto siamo disposti ad accettare.
La semplicità non ci offre vie di fuga, cosa che troviamo agilmente in arzigogolate teorie.

«Cosa devo fare riguardo a questa relazione?»
Interromperla.

«Cosa scelgo tra questi due lavori?»
Quello nuovo ma ignoto.

«Come faccio chiarezza?»
Isolati e rifletti.

Le risposte, molto spesso, sono banali: non sottovalutarle. Compierle è la vera questione.

Se ti trovi a cercare risposte complicate, forse non vuoi una risposta, forse vuoi una via di fuga.

Purtroppo per te, i Tarocchi in questo sono dei sempliciotti. Pane al pane e vino al vino.

«Cosa devo fare?»
Fare.

Un abbraccio caldo e pieno,
Andrea

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Grazie di Cuore.

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