Dal Papa al Bagatto, dai il buon esempio!

Molto bene, mio caro folle vagabondo.
Rieccoci ad interpretare il passaggio tra due carte, in questo caso Il Papa e Il Bagatto.

Se non hai ancora letto l’articolo Dalla Papessa all’Eremita, che dubbio! ti consiglio di farlo prima di procedere, per capire un poco il metodo di questo esercizio.

Ho deciso di scrivere una serie di articoli dedicati all’interpretazione di due Trionfi alla volta per aiutarti a capire quali ragionamenti si possono fare per interpretare il senso delle carte, ma soprattutto per calarle nei contesti quotidiani.

La situazione da interpretare è questa.

Il consultante, dopo aver ricevuto una critica costruttiva, l’ennesima, decide di attuare un cambiamento per migliorarsi, e le carte che descrivono il suo passaggio sono Il Papa e Il Bagatto.

Il consultante passa dunque dal fare Il Papa al fare il Bagatto.

Prima di tutto cerchiamo di usare la logica e di evitare di lanciarci in sensazioni istintive e puramente arbitrarie. Quindi prendi un foglio di carta e una penna e metti via le carte.
Scrivici sopra i nomi delle le due carte di questo esempio, con una bella freccia in mezzo in questo modo:

Papa → Bagatto

«Quale critica costruttiva può aver ricevuto? Quale cambiamento sta adottando?»

Dunque, iniziamo dal Papa.

Il Papa è senza ombra di dubbio una persona molto saggia, che ha fede, un mentore. Il massimo esponente della propria fede, non certo il primo che passa. Cosa fa di peculiare?
Se immagini il Papa, molto probabilmente ti viene in mente lui che parla a una massa di fedeli, un po’ come viene rappresentato nel Trionfo V.

Quindi, se il consultante si stava comportando da Papa, molto probabilmente ha molta fede nelle sue convinzioni e le divulga agli altri comportandosi come un leader.

Ma poi qualcuno gli fa notare, con una critica costruttiva, un suo comportamento ricorrente. Il consultante ci riflette e smette di fare il Papa ed inizia ad avvicinarsi al comportamento del Bagatto.

Il Bagatto era a volte considerato il giocoliere, colui che faceva il gioco dei tre bussolotti, ma anche l’artigiano, il ciabattino, il lavoratore più umile.

Al di là dei significati attribuiti alla fine del Settecento dagli esoteristi, i quali hanno tramutato il Bagatto nel Magus, il bagatto era una persona o una cosa di scarso valore.

Se vuoi approfondire l’iconologia di questa carta ti consiglio questo saggio relativo al Bagatto.

Ora proviamo a unire queste due carte.

Da un lato abbiamo una persona al più alto livello gerarchico che parla e insegna quello in cui crede, dall’altra una persona che si arrabatta per portare a casa il pane, un umile lavoratore che si rimbocca le maniche, senza troppi fronzoli, a volte anche andando contro le regole.

Dall’alto di un piedistallo al gradino più basso. Dal parlare, dire e divulgare al rimboccarsi le maniche e fare in modo concreto.

Cosa ne pensi?

Secondo me, la critica costruttiva che è stata mossa a questa persona potrebbe assomigliare a:

«Perché invece di dire sempre agli altri come ci si dovrebbe comportare non dai tu il buon esempio nel concreto?»

In pratica, perché non la smetti di fare il Papa, dall’alto del tuo piedistallo, a dire cosa è bene è che cosa è male, e non inizi a fare il Bagatto, sporcandoti le mani, come un umile lavoratore, e ti dai da fare?

Così, probabilmente, il consultante ci ha riflettuto e ha iniziato a parlare di meno per iniziare a fare di più.

Questo, ovviamente è solo un gioco, una delle tante possibili interpretazioni, ma lo scopo di queste prove di interpretazione è quello di mostrarti come passare da archetipi e filosofia alle situazioni spicciole e di vita quotidiana. Spero ti possa essere di aiuto.

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Grazie di Cuore.

Leggi anche: i Tarocchi sempliciotti

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