Purificare i Tarocchi è davvero necessario?

Mio caro folle vagabondo, faccio una dovuta premessa.
Questo articolo è decisamente provocatorio e starà sulle balle a più di qualcuno, per cui metto le mani avanti.

Ciò che muove i miei articoli è da sempre il desiderio di spingerti a ragionare con la tua testa anziché il farti scimmiottare azioni meccaniche soltanto perché «si è sempre fatto così».

Bene, fatto il pippozzo iniziale, procediamo.

«Andrea, i Tarocchi li devo purificare per forza?»
No.

«Ma…»

Vieni, facciamo due passi assieme, ragioniamoci sopra.
Dunque, spiegami con calma, perché dovresti purificare il mazzo di Tarocchi?

«Eh, Andrea, se l’ho appena comprato chissà quante persone, tra chi li produce o chi li tocca in libreria, ci avranno già messo le mani sopra! E poi con tutti i consultanti dall’energia negativa che ci sono in giro, chissà in che modo potrebbero avermelo sporcato energeticamente!»

Uhm, e se un mazzo è sporco qual è il problema?

«Beh, mi escono delle carte influenzate da queste energie e non quelle corrette! Mi si sballano tutte le letture!»

Vediamo, in poche parole tu credi che alcuni individui o ambienti dotati di energie basse o pesanti possano in qualche modo influenzare il comportamento del tuo mazzo, giusto?

«eh sì, in pratica sì!»

Quindi mi stai dicendo che le allegorie dei Tarocchi, tra gli archetipi più potenti dell’umanità quali ad esempio la morte, la sorte, la follia, il diavolo o il tempo, simboli ai quali sono stati dedicati sacrifici, templi, incantesimi, opere d’arte, guerre, culti e che sono stati pregati, supplicati, informati, sognati, vissuti ed esorcizzati da miliardi di persone per secoli e secoli siano in realtà così deboli che qualche personcina o stanzetta dall’aria triste, cattiva o depressa possa deviarne il corso?

«Beh ma…»

Sarebbe un po’ come dire che se ti si para davanti Cerbero con tanto di bava alle bocche tu lo puoi calmare semplicemente sussurrandogli «a cuccia!». Qualche carezza di energia e via.

Te la vedi la morte, galoppante sul suo imponente destriero durante l’apocalisse che, mentre accoppa gente a destra e a manca, ad un certo punto si paralizza ed esclama in preda a tremiti di terrore «no! non voglio uscire nella stesa! Siete pazzi! Lo hai visto quel tizio laggiù? Sì, quello là tutto triste che giudica sempre gli altri, beh ha toccato la mia carta! Col cavolo che esco! Oddio che negatività!»

Ma per favore.

Pensare che qualche piccolo umano abbia tutto questo potere lo trovo personalmente un filino presuntuoso.

Siccome alcune persone o situazioni ci destabilizzano e ci fanno sentire appesantiti o sporchi allora abbiamo bisogno di convincerci che non sia colpa nostra, ma che siano in realtà queste persone o energie ad essere così potenti da influenzare tutto quanto, carte comprese. È un modo come un altro per sentirci meno fragili.

Se purificare il mazzo ti fa stare tranquillo o ti fa sentire più pulito, neutro e centrato, è buona pratica purificarlo, le cerimonie sono importanti. Inoltre se non ti senti a tuo agio con un mazzo perché pensi sia sporco e rischi di sballare le interpretazioni o travisare le carte è bene fare qualcosa di certo.
Ma se i Tarocchi hanno intenzione di dirti qualcosa non sarà certo il tocco di qualche piccolo umano triste o negativo a farli stare zitti. Te lo assicuro.

Non devi prendere le mie parole come una verità.
Non devi nemmeno rifiutarle per partito preso.

Pensa con la tua testa, sperimenta, tieni il cuore e la mente aperti.
Io ho miei motivi per pensarla in un modo, tu ne avrai altri per persarla in un altro.
L’importante è ciò che fai non sia solo frutto di ciò che ti viene detto.

Buon proseguio del viaggio, mio folle vagabondo.
Un abbraccio caldo e pieno,
Andrea

 

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Grazie di Cuore.

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