Il Potere dell’azione contraria

Mio caro folle vagabondo,
oggi vorrei riportarti una mia vecchia riflessione.

Nell’ambito dei Tarocchi spesso noto una divisione a fazioni, una guerra tra chi afferma che le carte, riguardo al consulto, servano per uno scopo e non per altri. Al di là di come la si pensi in merito, penso sia comunque importante porsi alcune domande.

È semplice scegliere di compiere un’azione quando non si è in grado di compiere quella contraria. Molto più difficile è invece avere pieno potere di compiere un’azione considerata da se stessi errata ma scegliere di trattenersi comunque dal compierla, scegliendo un’altra via.

Se valuti solamente le azioni senza valutare il peso delle persone che le compiono (e che avrebbero il potere di agire all’opposto) allora non stai davvero valutando con cura.

Penso che chi si metta al servizio degli altri dovrebbe sempre soppesare attentamente.

Quando io iniziai a leggere i Tarocchi mi avvicinai ad essi con un approccio che non contemplava in alcun modo la previsione del futuro. I miei consulti erano unicamente uno strumento di lavoro interiore, sia nel caso in cui io li leggessi a me stesso, sia nel pormi in aiuto verso gli altri.

Ah, quant’era facile giudicare quelli che andavano a dire in giro con tanta leggerezza i disegni della sorte o i pensieri di altre persone!

Era molto semplice quando qualcuno mi poneva un quesito sul futuro dirgli che era una domanda poco utile per la sua crescita. Già, ma c’era un fattore determinante:

io non avevo la minima idea di come si facesse a divinare il futuro.

Dopo molti anni, proprio per conoscere i Tarocchi quanto più possibile e in ogni loro sfaccettatura, iniziai a studiare e a praticare anche questa mantica. Mi accorsi immediatamente di quanto l’avere la consapevolezza di conoscere un metodo per rispondere ad alcuni interrogativi, sia miei che altrui, rendesse molto più difficile dire certi “no”.

L’avere il potere di fare qualcosa rende molto più suadenti le occasioni nelle quali poter esercitare tale potere.

I Tarocchi per me continuano a rappresentare uno strumento sacro per lavorare su di sé e non per fare spoiler della vita o facile gossip, però è cambiata di molto la mia percezione sul tema.

Dico gli stessi “no” di quando iniziai, ma ora hanno un peso molto differente.

Ora potrei rispondere a quei quesiti, ma scelgo di non farlo in piena consapevolezza.

Io stesso mi sarei giudicato in passato, ma a quei tempi non ero in grado ancora di capire quanto fosse difficile compiere un’azione quando si possiede il suadente potere dell’azione contraria.

È molto facile dire “no” quando semplicemente non puoi dire “sì” perché non lo sai fare.

Non giudicare ciò che non hai il potere di compiere. Sperimenta in prima persona, perché potresti non conoscerti abbastanza bene da sapere cosa faresti tu con quel potere tra le mani.

Sei così certo di resistergli?

 

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Grazie di Cuore.

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