I Tarocchi sono soltanto uno strumento all’interno di un labirinto

Caro mio folle vagabondo, i Tarocchi sono soltanto uno strumento.

Utilizzarli non fa di te necessariamente una persona migliore delle altre. Sei la stessa persona di prima, soltanto con in mano dei pezzi di carta disegnati.

Il viandante è viandante poiché si mette in cammino, non perché si veste da eremita.

Il solo fatto che un oggetto sia associato all’idea di spiritualità o di magia non significa che l’utilizzarlo ti faccia fare dei passi in qualche direzione. Puoi utilizzare i Tarocchi per tutta la vita e leggere le carte a ogni persona su questa terra senza evolvere di un passo.

Se pensi che il saper leggere i Tarocchi faccia di te una persona con un livello di coscienza superiore agli altri ti stai solo crogiolando in un’illusione.

Conosco tantissime persone che leggono le carte, ma la maggior parte di esse non dimostra alcuna differenza rispetto alla massa. L’unica differenza risiede nella presunta superiorità che credono di avere.

C’è chi la domenica va a messa, porta al collo un rosario, recita preghiere con la Bibbia in mano, prende la comunione, si confessa, si scambia segni di pace, ma giudica chiunque abbia una fede diversa.

Spesso ci si avvicina a certi temi come forma di ribellione verso il bigottismo, la normalità, le imposizioni familiari o della società. Diverse persone che ho conosciuto nell’ambito esoterico giungono in tali ambienti proprio scappando dal tipo di persone dell’esempio di prima.

Ora immagina quest’altro tipo di persona invece: al posto della messa va al ritrovo con la sua coven, al posto del rosario porta un ciondolo con un pentacolo, al posto delle preghiere recita incantesimi letti su un grimorio, al posto del mangiare l’ostia fa suffumigi di salvia bianca, al posto di confessarsi consulta un oracolo, al posto del segno di pace ti dona una benedizione, e alla fine giudica e schernisce chi ha una fede diversa, magari proprio quella da cui è rifuggito.

Che cosa cambia? Esteriormente tutto, internamente niente.

Io stesso di passi ne ho compiuti ancora ben pochi. Sono al principio di un sentiero dove non ho fatto altro finora che girare in tondo, a volte capendolo ed altre volte invece non rendendomene nemmeno conto. Non a caso il viaggio verso la conoscenza del divino è spesso rappresentato dal simbolo del labirinto.

La spiritualità è una faccenda interiore, il resto sono soltanto giocattoli.

 

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Grazie di Cuore.

Leggi anche: Attenzione: quando consulti le carte non stai solo leggendo, stai anche scrivendo

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