La lettura dei Tarocchi e l’Ordine Segreto

Mio caro folle vagabondo,
oggi parliamo di cartomanzia, Tarocchi e dell’Ordine Segreto.

Se stai pensando a Santo Graal, Massoneria, trame alla Dan Brown e complotti vari, sei fuori strada. A dir la verità, l’immagine che ho scelto per questo articolo è scelta apposta per depistarti. Niente sette segrete o culti misterici, dunque.

«Andrea, ma allora di cosa parliamo?»

Di un piccolo enorme errore che quasi tutti i lettori, quando devono interpretare una stesa di carte, commettono all’inizio (e alcuni anche molto dopo l’inizio).

L’Ordine misterioso di cui voglio parlarti è l’ordine con cui vengono estratte le carte e vengono disposte nella stesa, e dunque il loro ordine di interpretazione.

Un ordine importantissimo, ma che viene spesso ignorato.

Le carte vanno in ordine e il cartomante va a caso

Quando si fa una domanda, si mescolano e si tagliano le carte, le carte si configurano in un certo ordine. Va da sé che poi andrebbero interpretate tutte (senza saltarne nessuna), una per una, in quel determinato ordine (ovviamente seguendo il significato della posizione della stesa, se è una stesa codificata).

Un errore abbastanza naturale che capita all’inizio è quello invece di seguire l’istinto, di guardare tutte le carte e poi lasciarsi guidare dalle carte che attirano la nostra attenzione o che conosciamo meglio, saltando di qua e di là senza seguire un percorso passo dopo passo.

«Andrea, mi fai un esempio? Perché mi sa che capita spesso anche a me…»

Sì, forse è meglio con un esempio.
Mettiamo che tu scelga una stesa a cinque carte in fila, da leggere come una frase.

«Questa situazione avrà esito positivo?» chiedi alle carte.
Poni la domanda, mescoli, tagli.

A questo punto volti le cinque carte e in questo momento possono accadere diverse cose.

La prima è che tra queste cinque carte ce ne siano alcune che conosci bene (o hanno un significato chiaro o visuale) e alcune altre che ti sono invece difficili da interpretare (perché le hai studiate poco).

Mettiamo che siano uscite quattro carte che non ti sono chiarissime, mentre la quinta e ultima è “L’Imperatore“, una carta notoriamente di successo.

«Alla fine andrà bene, la risposta sembra sì. Certo, in mezzo c’è qualche carta un po’ dubbia, magari il successo non arriverà subito, ma comunque andrà bene, alla fine si vede un successo.»

Ecco come non va fatta una interpretazione.

Se escono quelle carte c’è un motivo

Se in una stesa escono delle carte vanno lette tutte.
Se in una stesa le carte escono con una certa sequenza, vanno lette seguendo la sequenza.

Il non conoscere bene alcune carte non è una buona scusa per saltarle o per girarci intorno: se sono uscite c’è un motivo.

Un’altra cosa che spesso capita di fare è quella di guardare la stesa tutta insieme, nel suo complesso, e pensare: «a sensazione, mi sembra dire che…»

Intendiamoci, il colpo d’occhio è importante, così come le intuizioni e le sensazioni, ma dopo si deve poi andare ad analizzare ogni carta, la relazione con le altre, l’ordine che hanno nella stesa, la sequenza degli eventi.

Non interpretare in modo superficiale e in linea generale: procedi con metodo.

Un passo alla volta, uno dopo l’altro.

Se cambi l’ordine cambi il senso

Invertire l’ordine di interpretazione o seguirne uno arbitrario può portare a esiti e interpretazioni completamente sballate.

Se ad esempio faccio una domanda sul lavoro ed escono tre carte che sembrano dire:

Problema → Niente → Lavoro

Ma io le interpretassi, attratto prima dalla carta che indica il lavoro (Il Bagatto, ad esempio), come:

Lavoro → Niente → Problema

Capisci bene da te che il risultato è piuttosto diverso, vero?

E ancora peggio accade quando magari saltiamo delle carte perché non le abbiamo studiate a dovere, magari leggendo:

Problema→ Niente→ [non lo so, questa carta la salto], facendo diventare l’interpretazione quindi: Problema → Niente.

Leggere le carte è come leggere un libro

Le carte scrivono frasi composte da immagini e simboli, allegorie e significati: sono un vero proprio linguaggio.

Non puoi leggere le pagine di un libro saltando a caso da una parola all’altra, o saltando le pagine un po’ come ti va.

O meglio, puoi farlo. Ma di certo non capisci la storia che l’autore del libro vuole raccontarti.

Il Tarocco è uno scrittore di storie: non fare di testa tua, seguilo.

Se in un libro trovi una parola di cui non comprendi il significato, valla a cercare sul dizionario, non darle un senso a caso, non ignorarla: è stata scelta e messa lì con cura dall’autore.

Riassumendo

Se ti accorgi di non seguire il flusso con cui le carte sono uscite chiediti come mai lo stai facendo, notalo e riparti senza saltarne nessuna e procedendo con metodo. Questo evita anche che tu segua il flusso della tua emotività e delle aspettative personali.

Se ti accordi che in una stesa alcune carte tendi a ignorarle per concentrarti maggiormente su altre, chiediti se è perché alcune carte le conosci poco e nel caso valle a studiare meglio e ad approfondire.

Un passo alla volta è il miglior modo per non inciampare salendo le scale.

Un abbraccio caldo e pieno,
Andrea

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Grazie di Cuore.

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