I Tarocchi e la rubrica del Cuore

Mio caro folle vagabondo, lo premetto,
la serie Fleabag è un libro di Moccia in confronto al cinismo di questo articolo, ti avverto.
Se sei in vena di coccole, leccate di ego, sviolinate e speranza facile è meglio che cambi lettura.

Bene, le mani avanti le ho messe, posso iniziare.

Ero su Youtube. Cercavo spunto per qualche nuovo articolo. Così ho cercato “lettura dei tarocchi” sulla barra di ricerca dell’app di video più famoso del mondo.
Inoltre, per essere sicuro di non ottenere risultati preistorici, ho applicato il filtro “data di caricamento: quest’anno”. Sì, lo so, il duemilaventi non fa testo, ma proviamoci lo stesso.

Mi appare una lista infinita di video.

Con impegno e olio di polso ho iniziato a scorrerli.

«Quali sono i titoli più ricorrenti?» mi sono chiesto.
Dopo una luuuuunga indagine, ecco il risultato della mia fruttuosa ricerca:

  • Qual è il mio destino con questa persona?
  • Chi ti pensa in segreto?
  • Si è pentito/a della rottura con te?
  • Si farà sentire?
  • Nuovo amore o ritorno?
  • Che intenzioni ha adesso verso di te?
  • Cos’hai risvegliato in lui?
  • Mi cercherà? Come? Perché?

Oltre a tutta una serie infinita di variazioni sul tema.

Cinismo, vieni a me

Bene, dopo aver smesso di piangere e di aver dato fuoco a metà della mia libreria, la mitica protagonista di Fleabag si è impossessata di me, il cinismo ha preso il sopravvento ed eccoti il risultato.

Ti ripropongo la stessa lista di prima, ma con l’aggiunta di piccole mie note a margine.
Diciamo… una sorta di parafrasi del senso profondo delle domande, ecco.

  • Qual è il mio destino con questa persona?
    In pratica, dimmi che non ho preso una cantonata anche a sto giro, che se ai miei amici presento l’ennesimo «questo è quello giusto!» mi baionettano.
  • Chi ti pensa in segreto?
    Sì, lo so che non è single e ha coniuge, figli e un cane, ma sceglierà me prima o poi, sicuro al 100%! In fondo sono solo tre anni che siamo amanti.
  • Si è pentito/a della rottura con te?
    Mi ha lasciato/a mandandomi a cagare e bloccandomi su tutti i social. Sono sicuro/a che si strugge ascoltando le canzoni con cui ho intasato il suo telefono. Vero?
  • Si farà sentire?
    È sparito/a da mesi. Forse ha finito i giga. O il telefono si è rotto. O magari è all’ospedale. Ma manca poco al suo like a una delle foto che posto per scatenare la sua gelosia, non è così?
  • Nuovo amore o ritorno?
    Qualcuno che mi si piglia prima o poi ci sarà, no? Io da solo/a mica sopravvivo!
  • Che intenzioni ha adesso verso di te?
    Ci ho provato come una collegiale sbronza ma ha sempre rifiutato. Gli piaccio di sicuro, solo che non vuole ammetterlo a se stesso/a. Prima o poi cederà, non pensi?
  • Cos’hai risvegliato in lui?
    Ha un mucchio di amicizie e di ex che ha amato alla follia, ma io ovviamente sono la più speciale di tutte! Solo io risveglio il suo vero sé stesso e apro i suoi chakra, perché io sono una divinità per lui. Me lo confermi?
  • Mi cercherà? Come? Perché?
    Mi ha trombato/a e poi è scomparso/a. È pazzo di me, non c’è dubbio! Forse mi ha mandato un direct ma Instagram oggi è rotto.

Cinismo, tornatene a casa

Non avevo mai fatto un esorcismo con un personaggio di Netflix, è stata un’esperienza interessante.

Sì, lo so, sono brutto, cattivo e giudico. Non si fa, non si fa, non si fa. Schiaffo sulle manine.
Ma se stai ancora leggendo i casi sono essere due:

  1. Non poni alle carte queste domande;
  2. Le poni, ma in tenera età hai ricevuto un’esposizione a Woody Allen e hai sviluppato il superpotere dell’autoironia.

«Andrea, guarda stai ancora facendo il cinico!»

Ops! Rimasugli. Gli esorcismi non sono il mio forte. In ogni caso, vorrei riflettere con te su un paio di cose.

Ho letto i Tarocchi a tante persone. E con tante intendo tante.
Ho ascoltato molte storie, molte situazioni, molte prospettive. Ti posso assicurare che i sopracitati commenti acidi non si discostano poi molto dalla realtà dei fatti.

Per citare William James,

«Il più profondo principio della natura umana è il disperato bisogno di essere apprezzati.»

Ho bisogno di credermi speciale, indimenticabile, insostituibile, ineguagliabile.

Ho bisogno di sentirmi dire che non si può vivere senza di me.
«Perché io valgo», diceva una nota pubblicità.

Ho bisogno di credere che se mi lascia, pensa a me.
Che se sparisce, tornerà, perché non si può vivere senza di me.
Che anche se frequenta molte persone, quelle emozioni le vive solo con me.
Che se non c’è nessuno, arriverà presto. Perché è impossibile non desiderare me.

Perché sono Speciale. Speciale. Speciale.

La cruda verità è che le persone possono lasciarti ed essere al settimo cielo per questo.
Possono sparire e vivere benissimo senza di te.
Possono provare emozioni incredibili anche attraverso loro stesse o grazie ad altre persone.
Possono trovarsi a scegliere tra te ed altre persone, e scegliere le altre.

C’est la vie.

Ognuno di noi è unico. Ma nessuno di noi è l’Unico.

Il delirio di onnipotenza è sempre dietro l’angolo.

Tutte queste domande dell’elenco puntano il dito all’esterno.
L’altro mi pensa? Torna? Soffre? Mi ama?

L’altro.

Queste domande le poni soltanto se sei profondamente infelice.
Ma se la tua felicità è l’altro, lo sarai sempre, infelice.

In questo caso, gli arcani VI e XIV hanno ancora molto da insegnarti.
Io ci farei una chiacchierata, se fossi in te.

Ora vado a spegnere la mia libreria, inizia ad esserci troppo fumo nella stanza.

Un abbraccio caldo,
Andrea

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Grazie di Cuore.

Leggi anche: La seduzione della paura

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