
XI — LA GIUSTIZIA
La Proporzione
La Giustizia entra in scena con una richiesta apparentemente semplice: usiamo la stessa misura.
Non arriva per stabilire chi sia buono e chi cattivo. Non cerca un colpevole e non distribuisce premi o punizioni. Prima ancora di esprimere una valutazione, vuole sapere quale criterio stiamo utilizzando.
Poi fa qualcosa che può risultare molto più scomodo di un giudizio: applica quel criterio a tutti.
Se consideriamo accettabile un comportamento quando appartiene a noi, domanda che cosa accade quando lo compie qualcun altro. Se attribuiamo un peso a una conseguenza, verifica se stiamo riconoscendo lo stesso peso anche quando quella conseguenza riguarda una posizione diversa dalla nostra.
La Giustizia non pretende che tutte le persone siano uguali. Pretende che il metro non cambi di nascosto mentre lo stiamo usando.
È lucida, sobria, quasi geometrica. Non ha bisogno di alzare la voce perché il suo lavoro consiste nel rendere visibili le sproporzioni.
Ed è proprio per questo che non confonde mai conseguenza e colpa.
Una scelta può avere conseguenze concrete senza trasformare automaticamente chi l'ha compiuta in un colpevole. Una posizione può risultare incoerente rispetto al criterio scelto senza autorizzare una condanna morale.
Qui si distingue nettamente dal Papa. Il Papa domanda quale principio dia significato alla posizione che stai assumendo. La Giustizia prende un criterio e verifica che cosa succede quando viene applicato coerentemente alle diverse posizioni. E non è ancora il Giudizio: misurare ciò che è accaduto non significa sapere quale risposta daremo dopo averlo visto.
Quando si presenta rovesciata, è la misura a perdere affidabilità. Lo stesso criterio può essere applicato diversamente a seconda di chi abbiamo davanti; una conseguenza può essere minimizzata da una parte ed esasperata dall'altra; oppure la valutazione può essere piegata fino a confermare una posizione già decisa in partenza.
La Giustizia non pretende di possedere una verità assoluta.
Chiede qualcosa di più concreto e verificabile: se scegli una misura, sei disposto ad applicarla anche quando il risultato non ti favorisce?
La sua voce
«Dimmi con quale misura vuoi guardare questa storia. Poi usiamola per tutti, anche per te. Se dovremo cambiarla quando arriveremo alla posizione che preferisci, allora non stavamo misurando: stavamo soltanto cercando una conferma.»