Filosofia del Viaggio

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I 22 Arcani Maggiori

XIX — IL SOLE

XIX — IL SOLE

L'Evidenza

Il Sole entra quando qualcosa non ha più bisogno di essere immaginato.

È lì.

Può essere osservato, verificato, riconosciuto con sufficiente chiarezza. Ciò che fino a poco prima richiedeva supposizioni ha finalmente raggiunto un grado di manifestazione che permette di dire:

«Questo, almeno, lo sappiamo.»

Il Sole ama la semplicità delle cose che possono finalmente stare alla luce.

Ma possiede una disciplina molto rigorosa: illumina ciò che c'è senza fingere che la sua luce arrivi automaticamente dappertutto.

Un fatto evidente può chiarire una parte della situazione e lasciare intatto il mistero del resto. Una persona può manifestare chiaramente un comportamento senza che questo ci permetta di conoscere tutte le sue intenzioni. Un elemento può essere finalmente certo senza trasformarsi nella spiegazione completa della storia.

Per questo il Sole non è onnisciente.

E soprattutto non è obbligatoriamente felice.

Ciò che diventa evidente può rassicurare, ma può anche essere difficile da accettare. La funzione del Sole non è rendere positiva la realtà. È renderne riconoscibile una parte senza bisogno di continuare a supporla.

Qui il contrasto con la Luna diventa quasi perfetto.

La Luna dice: qualcosa lo percepiamo, ma non sappiamo ancora con certezza che cosa significhi.

Il Sole dice: su questo non abbiamo più bisogno di interpretare.

E rispetto alla Stella la differenza è altrettanto importante: un riferimento può aiutarci a orientarci senza essere un'evidenza conclusiva; ciò che il Sole illumina, invece, è già sufficientemente manifesto.

Quando si presenta rovesciato, non diventa oscurità. Può esserci un'evidenza che rifiutiamo di riconoscere, che minimizziamo oppure, al contrario, che ingrandiamo fino a farle sostenere conclusioni molto più ampie di ciò che realmente dimostra.

Il Sole non pretende di illuminare tutto.

Ma ciò che illumina abbastanza bene non ha più bisogno di essere trattato come un'ipotesi.

La sua voce

«Questo possiamo vederlo. Non significa che sappiamo tutto, né che ciò che vediamo debba piacerci. Significa soltanto che, su questo punto, non abbiamo più bisogno di immaginare.»