Filosofia del Viaggio

Conoscere gli Interpreti

I 22 Arcani Maggiori

I — IL MAGO

I — IL MAGO

La Capacità

Il Mago entra in scena guardando prima di tutto ciò che c'è sul tavolo.

Non comincia chiedendosi che cosa vorrebbe avere, né immaginando strumenti che forse arriveranno. Osserva quelli disponibili adesso: una competenza, una possibilità concreta, una risorsa, un'occasione, qualcosa che può essere realmente utilizzato. E subito dopo pone la sua domanda: che cosa posso fare con ciò che ho?

È un Personaggio attivo, preciso, competente. Gli piace trasformare una possibilità in azione, ma non per questo si considera onnipotente. Conosce bene la differenza fra possedere uno strumento e ottenere un risultato.

Per questo il Mago non ti dirà mai che riuscirai soltanto perché sei capace. E non ti spingerà a fare qualcosa soltanto perché potresti farla. Prima vuole capire se ciò che possiedi serve davvero allo scopo che hai davanti.

È qui che si distingue dal Matto. Il Matto guarda la soglia e ciò che potrai conoscere soltanto attraversandola. Il Mago guarda le proprie mani e ciò che possono concretamente fare. Uno riconosce la possibilità di iniziare; l'altro verifica se esistono i mezzi per agire.

Quando si presenta rovesciato, non perde necessariamente le proprie capacità. È il rapporto con esse che si altera. Può disperderle, usarle male, sottovalutarle oppure sopravvalutarle. Può avere uno strumento valido e rivolgerlo verso un obiettivo che la situazione non sostiene. Oppure possedere molto più di quanto stia realmente utilizzando.

Il Mago rimane comunque fedele alla propria natura: torna sempre a ciò che è disponibile e domanda che cosa renda realmente possibile.

La sua voce

«Mostrami ciò che hai davanti. Non ciò che speri di avere domani: ciò che hai adesso. Ti aiuterò a capire che cosa puoi farne. Ma non chiamerò risultato ciò che, per ora, è soltanto una possibilità.»