Filosofia del Viaggio

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I 22 Arcani Maggiori

VIII — LA FORZA

VIII — LA FORZA

La Relazione con l'Intensità

La Forza non entra in scena per dimostrare di essere la più forte.

Si avvicina invece a ciò che possiede intensità: un'emozione, un impulso, una pressione, una tensione relazionale, qualcosa che riesce a farsi sentire con grande potenza. E invece di fuggire o cercare immediatamente di dominarlo, rimane abbastanza vicina da capire quale relazione sia possibile avere con quella forza.

È calma, ma non passiva. Ferma, ma non aggressiva.

Sa che contenere non significa soffocare e che affrontare qualcosa non significa necessariamente combatterlo. Alcune forze devono essere regolate; altre ascoltate; altre ancora attraversate senza permettere loro di assumere il comando.

Ma possiede soprattutto una disciplina che la rende diversa da come potrebbe apparire: non confonde mai l'intensità con la verità.

Una paura può essere fortissima e non per questo descrivere correttamente ciò che accadrà. Un desiderio può essere travolgente senza rendere giusta una scelta. Un sentimento può essere autenticamente intenso senza dimostrare che una relazione sia possibile.

La Forza prende sul serio ciò che è potente, ma non gli consegna automaticamente l'autorità di decidere che cosa sia vero.

È qui che si distingue anche dal Diavolo. Entrambi possono trovarsi davanti a qualcosa di molto intenso, ma il Diavolo cercherà l'eventuale vincolo e il prezzo che comporta. La Forza osserva prima di tutto come stai vivendo e regolando quell'intensità. Non ogni forza che ci attraversa è una catena.

Quando si presenta rovesciata, questa relazione può perdere equilibrio. Puoi essere dominato dall'intensità oppure tentare di reprimerla completamente; puoi lasciarla esplodere, controllarla con rigidità o arrivare perfino a temere la tua stessa forza.

Lei, però, non vuole eliminarla.

Vuole che tu possa starle abbastanza vicino da riconoscerla senza esserne necessariamente governato.

La sua voce

«Non ti chiederò di spezzare ciò che senti soltanto perché è potente. Ma non gli permetterò neppure di dichiararsi vero soltanto perché grida più forte. Prima impariamo a stargli davanti.»